Mi chiedo come mai per noi donne le giornate siano sempre così corte. Il tempo fugge e io lo rincorro costantemente,  anche nei sogni. Corro per questo maledetto bisogno di fare le cose giuste e sentirmi dire almeno una volta che sono brava. Brava per mia madre, mia sorella, le mie figlie, i miei amici, il mio compagno, le colleghe, il passante e il vicino di casa. E tenere tutto insieme. Vorrei fare la cattiva ogni tanto, ma la principessa buona che c’è in me e mi hanno fatto sorbire (mascherata da “storie della buonanotte”, a scuola, nelle parole degli adulti), ha la meglio. Per questo combatto. Per essere maschio almeno un po’. Un campione o principe. Non importa. Allora avrei il tempo giusto. Non sarei sempre di corsa. Non avrei bisogno di piacere. Non dovrei essere salvata. Sarei sazia di me stessa. Invece corro, corro e nonostante tutto mi piace essere donna.  Forse per quella forma di masochismo che ci contraddistingue. E allora, oggi non sará diverso da ieri e da domani. Lo so. Sono pronta. Ma lasciatemelo dire ogni tanto un sano vaffanculo è necessario. E quando esce, è bellissimo.

5 comments on “Noi donne e i vaffanculo”

  1. In tre. E oggi il vaffanculo è grosso quanto la voglia di continuare ad essere donna e non un uomo…. ti adoro Penny!

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