Stamattina ho deciso che allo specchio mi sarei concentrata sul mio collo. Ho un debito di riconoscenza nei confronti del mio collo: è l’unica cosa di me magra da sempre. Non ho guardato altro e per una volta mi sono sentita bene. Poi mi son detta:  che sia un anno di cattivi propositi. Come: Mandare a fanculo una volte per tutte il mio ex marito. Fregarsene che non mi passi un euro per le nostre figlie e vivere con quello che ho o rubare. Fare le linguacce alla sua compagna. Mangiare quello che mi piace e mettermi a dieta un attimo dopo. Non piangere mai. Dire quello che penso ad alcune mie colleghe e passare per isterica. Non cucinare e comprare tutto in rosticceria. Non andare alle recite scolastiche, ai colloqui con i professori ecc. Addormentarmi appena tocco il divano. Almeno un bicchiere di vino ogni sera. Non riordinare. Non pulire la mia classe. Arrivare in ritardo. Non ascoltare le amiche quando si lagnano del marito. Non aiutare le mie figlie con i compiti. Leggere solo Harmony. Fregarmene se la casa è un casino.  Se la mia vita è un casino.  Chiudere il telefono, anzi no sbatterlo in faccia a qualcuno, chiunque esso sia. Saltare la coda alla Posta e non fare sempre il biglietto dell’autobus. Non pagare le tasse e attraversare con il rosso.  Ecco, l’ho detto. Ma perché dobbiamo essere sempre delle brave persone?

Mia figlia mi chiama. Ha bisogno di me e io corro, come sempre. So che non farò niente di quello che ho detto però è bello pensarlo. I cattivi propositi fanno bene a tutti. Per fortuna  il mio collo è sempre lo stesso. E io pure.

1 comment on “Cattivi propositi”

Rispondi