Desidero desiderare. Come tutti, credo. Eppure, a volte, si smette di farlo. Quegli attimi di calma piatta sono necessari, altrimenti il cuore esploderebbe. Quando il cuore batte a mille, siamo noi che chiediamo al desiderio di fermarsi, perché non si può andare oltre.

Altre volte si desidera così tanto che si muore. Sì, ci si distrugge, e basta un attimo. Anche per amore. Consapevoli di farlo o no.

Il desiderio non sempre va di pari passo con il matrimonio. Se succede è estasi.

Ci sono desideri a lunga percorrenza, altri che durano un soffio. Quali valgano di più, non sta a noi dirlo.

Non credo che sia importante se i desideri si avverino o no, ma avere la possibilità di desiderare.

Quando si è vecchi chissà se si desidera. Una morte lieta forse. O farsi ancora una bella scopata. Non ci è dato saperlo.

Le donne desiderano piacere ai loro uomini, ma lottano costantemente per piacere a se stesse. Desiderano una stanza tutta per sé in cui fare ciò che vogliono, e non essere disturbate ogni tre minuti e dare di matto.

Non è vero che le donne non desiderano fare sesso. Solo che fanno fatica a carburare perché il desiderio, a volte,  è andato a sistemarsi in testa, coperto da una coltre di cose da fare, e fa una fatica becca ad uscire da lì.

Agli uomini  il desiderio sta sempre nel posto giusto. In questo forse sono più equilibrati.

Il desiderio possiamo anche sognarlo tutta la vita e non realizzarlo mai. E va bene così.

A volte desideriamo tanto una cosa e quando l’abbiamo non la desideriamo più.

Alcuni desiderano i desideri degli altri credendo che siano i loro.

Alcuni lo rubano il desiderio e sono ladri di professione.

Ad altri passa accanto e si girano dall’altra parte per non soffrire.

Possiamo trovarlo negli occhi a gufo di un bambino, nelle spalle grandi di un uomo voltando l’angolo. Oppure non incontrarlo mai.

Qualcuno se lo nega come fosse peccato. Qualcun altro lo chiama amore, invece era un calesse.

Il desiderio richiama la passione. Non necessariamente per l’altro sesso. Passione nel lavoro, per i figli, per una buona causa, per un po’ di serenità o una giornata di sole.

Io lo sogno il desiderio. E finché desidero, so che sono viva. E tu che desiderio sei?

5 comments on “SosDesiderio”

    • SOno andata sul tuo blog ma non sono riuscita a scrivere un commento. Lo faccio qui. Ci sono viaggi da cui non si tornerebbe più. Lo so. Sono i bambini più in difficoltà che ho incontrato per strada a segnarmi e farmi crescere. Basta guardarli con gli occhi con cui ci guardano loro. Se non l’hai letto leggi Pontiggia “Nati due volte” e regalalo ai ti zii. Mi sono iscritta. Baci

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