Il mio avvocato dice che sono un caso disperato, dopo questi anni di tragedie emotive, credo si sia affezionata, a me e alle girls. Non si capacità di come abbia potuto scegliere un uomo del genere e non c’è volta in cui non mi chieda: perché l’ha sposato?

All’inizio non sapevo cosa rispondere. Pensavo che avesse ragione: come avevo potuto scegliere un uomo che diceva di amarmi e riusciva a farmi così male?

Con il tempo mi sono data delle risposte.

Mi sono innamorata di lui e dell’amore che portava con sé, un matrimonio e la prospettiva dei figli. Quell’idea di “noi” mi rassicurava.

Lo amavo? Credo di sì, come ne ero capace.

Ora so che non c’è stato inganno, anche se lui pensa il contrario.

Durante la separazione, ho provato così tanto dolore che mi sono chiesta quale tipo di amore sia stato il nostro. Amava me, l’uso che ne faceva di me, quello che rappresentavo agli occhi degli altri?

Posso condannarmi se la consapevolezza  mi ha portato su una strada diversa?

Posso dire che nessun profeta, marito, moglie, amico può stabilire i dettami dell’amore. E come scrive Virginia Woolf:

“Nessuno trova pace sottraendosi a se stesso”.

Credo sia questo. Non trovavo pace. Qualcuno ci riesce a stare tranquillo. Io, sono un’anima piuttosto inquieta e non credo di poterci fare molto.

Per parecchio tempo non riuscivo a dare dignità a quello che sentivo. Come se il mio sentire non avesse valore. E tutte le volte che non mi sono ascoltata mi sono persa.

Per fortuna c’è la vita e il suo procedere incessante

Oggi guardavo camminare la mia girl piccola. Andava verso scuola con lo zaino accasciato su una spalla come tante ragazzine della sua età. Qualche metro più avanti c’era quello che immagino sia il suo innamorato. Si sono guardati appena, in quello sguardo c’era la magia, ma ognuno ha continuato per la sua strada. Lui davanti, lei dietro. Andavano incontro al giorno. Si saranno guardati in classe ogni tanto, nessun bacio per ora, qualche parola, le mani sfiorate, il cuore in tumulto.

Lo so che è puerile, ma per quella frazione di secondo in cui sono salita sulla moto per andare incontro al mio di giorno, avrei voluto rivivere quella sensazione.

Quella sensazione in cui l’amore non va spiegato a nessuno, se non a se stessi e al cuore che ci appartiene.

10 comments on “L’amore non si spiega.”

  1. Per quanto tempo il mio sentire non ha avuto dignità. Storie diverse, insicurezze e inquietudini simili..Grazie mille Penny di darci voce..

    • Cara Simona, se non ci foste voi con le vostre parole sarei poca cosa. Siamo come un’eco e questa cosa mi piace. Continua a scrivere a tutte noi. Se sanno che qualcuno c’è riuscito…beh, è una bella speranza. Bacetti

  2. Che meraviglia….e anche se fosse solo per poco….scelgo l’amore. Sempre e per sempre. Grazie arrivi sempre al centro dell’anima. E so che un giorno avrò voglia ancora di sorridere.

    • L’amore per sempre? Quello per noi stessi. Che ci fa stare bene anche con l’altro. Ti mando un bacio, grazie. Penny

    • Sarà per sempre? Io non lo so sai…ci sono figli che si allontano dai genitori e genitori dai figli. Sembra incredibile ma succede. So che le amo e per ora le tengo strette. Un bacio Antonella.

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