Ci sono giorni che valgono. Più di altri.

Ieri sera sono tornata a casa dopo una giornata lavorativa piuttosto impegnativa. Avendo a che fare con materiale umano ci sono giornate che filano lisce come l’olio, altre in cui gli imprevisti si susseguono e le decisioni non sono sempre facili. Avevo quel cerchio alla testa che mi prende sempre qualcosa mi preoccupa.

Mentre ero per strada pensavo a cosa avrei preparato per cena, alla lavatrice che non c’è. Al fatto che la grande mi avrebbe sommerso dei suoi problemi sulla scuola, al fatto che dovevo passare in farmacia prima che chiudesse perchè la piccola si è affettata l’unghia al campo scout. Dovevo comprare le puntine bianche e i quaderni a righe. Tutto tra le 19.15 e la chiusura dei negozi.

La testa frullava e quel chiodo sul lato destro martellava. Ero sulla mia moto, il tragitto tra casa e scuola è brevissimo, ma faceva un freddo cane e battevo i denti.

Sono riuscita ad arrivare in farmacia prima che chiudesse e a comprare quello che dovevo in cartoleria, a pensare alla cena che come al solito non sarebbe stata un granché. Ma bisogna fare delle scelte e le mie vanno sempre nella stessa direzione.

Per due minuti mi sono sentita lo stesso brava bravissima, peccato che ho fatto le scale in ginocchio rantolando, intirizzita dal freddo e con la testa dolorante.

Ho girato la chiave e quando sono entrata in casa è avvenuto il miracolo.

La tavola era apparecchiata. La lavastoviglie scaricata. La camera ordinata. Nessuna mutanda da raccogliere.

Mi sarei messa a piangere.

La girl piccola si era data da fare di sua spontanea volontà. Senza minacce o richieste. Le ho detto grazie. Certi regali vanno incentivati.

Quando dico che la felicità è effimera, lo penso sul serio. Attimi afferrati con il retino nella vita che c’è.

Ci sono giorni che valgono più di altri. Anche questo lo penso sul serio. Che si possono dire felici.

Ieri ne ho preso uno. E non c’è altro da aggiungere.

 

11 comments on “Ci sono giorni che valgono. Più di altri.”

  1. Splendido, vero? Per me è stato così lunedì e ne sono ancora grata, una giornata per certi versi surreale. Stasera invece un tale macello… Ma leggerti e godere dei tuoi attimi mi alleggerisce l’animo. Buonanotte e sogni d’oro! Smack!

  2. “Materiale umano”. La stessa cosa che tende il mio cervello fino a che i pensieri del lavoro non incontrano quelli dell’altro materiale umano a casa.

    • Avevo un mal di testa cane, è passato solo quando mi sono coricata. Un divano a due posti diviso in tre prima di cadere nel sonno. Volevano mettermi in mezzo…Comunque mi sono goduta quell’attimo di gioia entrata in casa. Mi è sembrato già tantissimo. Grazie mille Penny

  3. …ecco, vedi Penny, queste sono gioie da godere.
    Perché, come volevo dirti sotto al post in cui raccontavi delle fatiche con le tue ragazze, “niente è per sempre”. Prima o poi tutto cambia. Loro cambiano.
    Vedi, vedi che bisogna solo crederci!
    Ti bacio -e bacio anche la tua piccola grande donna- 🙂

  4. E’ vero. Non tutti i giorni sono uguali. Ed è ancora più vero che la gioia grande è sempre quando la realtà negativa che ci prefiguriamo viene smentita da qualcosa che ci permette di respirare gratitudine. Ti ho visto sulla moto fuori dalla farmacia con quel casco che è solo l’elmo di un eroe del quotidiano. Come diceva qualcuno più bravo di me… l’impresa eccezionale è essere normale.
    Un regalo per te

    • Hai ragione non posso che riprendere questa frase che è così bella e piena di senso: L’impresa eccezionale è essere normale. Grazie per il lavoro che fai, mi sembra importante. A presto Penny

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