Quante cose portiamo sulle spalle, noi donne.Carichiamo e scarichiamo cassette di silenzi, parole arrabbiate. Di giudizi e rinunce.

Sono cassette di vestiti sporchi, oggetti in disuso. Musi e giornate nere.

Carichiamo quello che serve per il giorno che verrá: biglietti dell’autobus, merenda e fiducia.

Facciamo cambi e contrattiamo con la nostra anima per non star male.

Carichiamo scuse di altri, le nostre.  E poi rimuginiamo.

Abbiamo spalle grandi noi donne, per sostenere. Non chiediamo sconti. Anche se li vorremmo.

Cerchiamo di risolvere e di arrivare ovunque. E pensiamo di riuscirci.

Se dimentichiamo ci condanniamo per non essere state attente. Precise. Presenti.

Ascoltiamo lezioni. Leggiamo storie. Consoliamo cuori. Mettiamo in padella cibo buono.

Sono grandi le nostre spalle. Fino a quando non si piegano. Allora ci spaventiamo.

Ogni tanto dovremmo abdicare.

Eppure la mattina dopo siamo di nuovo lí. Al mercato della vita. Pronte per accogliere.

Ancora, e per sempre.

Sono grandi le nostre spalle. Non sappiamo quanto.

Penny.

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