Proviamo a conciliare sempre. Noi.

La vita del dentro con quella del fuori.

Ci proviamo con tutte le nostre forze.


Conciliamo il tempo per i figli. Asilo. Scuola. Attivitá.

Conciliamo il lavoro. Chiediamo permessi con gli occhi bassi e il cuore agitato.

Cerchiamo minuti per arrivare in tempo a quel saggio, quella riunione a scuola, per portarli in palestra il mercoledì e il venerdì.

Cerchiamo via di fughe dall’ufficio se hanno la febbre, se si sono fatti male, se i nonni hanno avuto un contrattempo. Sul tavolo della scrivania il nostro lavoro. Noi dentro.

Giochiamo a fare le mamme e vorremmo essere donne. Credendo di farcela.

Stringiamo i tempi. Quelli per noi.

E quando arriva un figlio desiderato ritagliamo giorni nella speranza di un ritorno.

Un ritorno alla vita del merito, di uno stipendio giusto, di un tempo buono. Un marito che ci comprenda. Comprenda la nostra voglia di ricominciare.

A ció che abbiamo sognato nelle nostre camere di ragazze con i poster attacati alle pareti e le braccia dietro alla testa.

Ci hanno ingannato e lo fanno ancora. Ci spingono con parole. E ci dicono che si può.

“Riprendetevi le vostre vite!” esclama qualche profeta, eco alle mamme brave bravissime con il sorriso stampato in faccia e il giudizio nella borsetta.

Tutto si puó. Essere madri e donne.

Bugia.

Quel posto é stato preso, quello stipendio dato ad altri. La promozione pure. A un uomo forse, una donna senza figli, un’altra come noi che crede di farcela. Corre e concilia.

Ma la ruota gira.

Noi. Non molliamo e teniamo nelle ciocche dei nostri capelli domande nascoste.

Una per la madre che non arriva dove vorrebbe.
Per la lavoratrice che aveva un sogno.
Per la moglie che deve.

Pensiamo di potere. Di conciliare. Di farcela.

Poi un giorno scopriamo che il tempo è passato.
Che la vita si è allargata. E il viso è stanco.

Che avremmo voluto giorni nuovi per ricominciare. Lí. Da quel bambino nato da noi, a cui abbiamo fatto una promessa d’amore.

Conciliamo giorni noi donne. Lo facciamo. Puliamo sederi, soffiamo nasi, consoliamo, teniamo in piedi matrimoni cercando di realizzarci.

Ma non guardateci stupiti se da un giorno all’altro diciamo basta. Non era la vita che avremmo voluto.

Non guardateci stupiti se tra le ciocche dei capelli cerchiamo cuori di occasioni. Quelli che ci dicono la veritá. Sulla strada da fare. Ancora tanta. Troppa.

Per avere la promozione che meritiamo e la speranza del posto in caldo. Equitá, e giorni giusti. Tutti per noi.

Quelli che ci dovete. Per i figli che facciamo. Del mondo che verrà. Anche vostri.

Penny

 

 

2 comments on “Conciliamo. Crediamo di farcela noi donne. Nel frattempo qualcuno ha calvato i nostri sogni.”

  1. come sempre quando ti leggo le lacrime al sapore di verità scivolano fuori dai miei occhi e mi invade un profondo senso di impotenza, ma anche la certezza che non sono la sola. Grazie.

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