Oggi sono successe due cose.

La prima é che siccome voglio essere figa e magra come la fidanzata di Fedez, mi sono comprata del seitan al naturale e l’ho assaggiato. Per poco non cacciavo. Ma é una roba disgustosa, sembra gomma. Così ho deciso che rimanevo racchia e mangiavo i pansotti.

La seconda, ben piú importante é che ho incontrato Silvia. E voi vi chiederete:

chi è?

Silvia ha un sorriso che fa luce. Un uomo che la ama, ora. E vuole stare lì con lei. Nelle cose che fa. Con rispetto e la necessaria distanza quando serve.

Silvia ha una vita che lei definisce semplice, che proprio semplice non lo é stata. Coraggio da vendere. Dei progetti grandi. Che sa stare sola. Mani abili con cui mi ha fatto doni pensati. Conosce la vicinanza e te la fa sentire. É bella, anche se lei forse non lo sa.

E mentre parlava ho pensato: saró all’altezza di questa donna?

Cosí ci siamo incontrate e raccontate. Nella mia cittá. Nei vicoli che amo.

E quando tornavo a casa ho pensato ad una cosa. Il nostro incontro é stato un inno al dolore.

Entrambe lo sapevamo. Entrambe senza quel dolore non saremmo mai state le donne di oggi.

Che quasi quasi era da pensare: menomale che c’è stato. Guarda che fortuna che abbiamo avuto! Ed era quasi buffo. Perché é proprio la prima volta che a quel dolore ho sorriso. Pensando: bravo che sei arrivato.

Quel dolore che allontaniamo con forza. Eppure oggi io e Silvia eravamo lí, anche un po’ per lui. Con le nostre storie che di leggero avevano davvero poco.

Uno sguardo indietro e poi in avanti. Verso un divenire. Che non si svela, per fortuna.

Sono stata felice. Del nostro dolore. Quello che salva. Di questa vita che regala sempre.

Non abbiate paura. Non fatelo. Guardate la sofferenza e, anche se fa male e siete in un buco nero, sappiate che vi donerá qualcosa di grande.

Un’altra possibilità.

E arriverà un giorno in cui vi prenderete un caffé con un’amica e sarete solo felici. 

Buon sabato sera.

Penny

10 comments on “Che quasi quasi c’era da pensare: meno male che c’è stato il dolore.”

  1. Non ti conoscevo e arrivo qui dal blog di Silvia, che invece conosco per lo scrap, l’hobby che ci unisce, e posso dirti che scrivi davvero bene e riesci ad essere lieve nonostante tutto, complimenti!
    Viviamo nella stessa citta’ ed anche io la amo tantissimo!

    • Questa cosa dell’essere lieve è bellissima. Allora, prima o poi ci incontreremo…Bacetti. Grata Giovanna. terrò con me quel lieve. Penny

  2. Il dolore annichilisce. E tu continui a vivere pensando che sopprimere le emozioni aiuti ad andare avanti. C’è un tempo per confrontarsi con il dolore, solo quando si è pronti a viverlo si è in grado di superarlo. Io l’ho sempre evitato ed ho corso fino allo sfinimento,e poi stremata ho visto che lui era arrivato prima di me . Mi aspettava. Dovrò farlo prima o poi. Lo devo guardare e affrontare. Prima o poi

  3. Il seitan è buonissimo. E si diventa fichissimi a mangiarlo. Guarda me. Vabbe’, farò uno sforzo e continuerò a seguirti lo stesso.

    • Allora, anche un mio amico mi ha detto che è buonissimo. Probabilmente lo deve cucinare qualcun altro. E grazie per il non abbandono. Sarebbe stato tristissimo. Penny

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