Costruiamo un recinto. Le regole sono giá stabilite e chiare. Area e perimetro. E noi ci stiamo dentro. Come,  non é dato saperlo.

Poi c’é l’amore a spirale. Uno segue e l’altro scappa. Fino a incastrarsi e non riuscire a uscire di lí. In un dolore che ci fa dipendere.

Poi l’amore tringolare. E qui non c’é bisogno di tante spiegazioni. Il terzo tiene insieme quello che in due non si riesce a fare. E, a volte, funziona.

Esiste quello che fa paura. Fatto da mani amiche che si trasformano in uncini e demoliscono. Schiacciano.Ci fanno diventare niente.

E poi esiste l’amore che non ha forma se non quella dell’imprevisto.

Che non proviene dalla pioggia, ma, spesso, dopo una pioggia sopraggiunge.

Si fa chiamare per nome. Senza tante complicazioni. Non è fatica. Prevede manutenzione. E a volte cambia casa.

Quando è sudore non porta a nulla di buono.

Attraversa la felicità e stupisce. É quella cosa semplice semplice. Che gioca a far stare bene e basta. E non è che ti svegli e un giorno non c’è più.

Lui sa stare. E ci tiene lì. E di perfetto non ha niente. Ma proprio niente.

Esiste un vicolo peró, a Genova, che si chiama cosí.Vico dell’amor perfetto. E se passate di qui vi ci porto. Anche se un amore non ce l’avete.

Perché l’amore non va cercato. Né aspettato. Va vissuto. Quando arriva.

E va capito.

Lui s’infila nelle giornate. Si maschera  dentro alle nostre passioni. Dentro alla voglia di volerci bene. E se non lo riconosciamo si sposta e dice: “Non sei ancora pronta. Arrivo poi. Stai tranquilla”.

Nel frattempo possiamo passare di lí. Da quel vicolo. E ricordarci che c’è. E non dimenticarci dell’amore. Che dobbiamo imparare da lui. Che di perfetto non ha niente.

Come noi d’altronde.

E va tanto bene cosí. Se solo sapessimo farcelo bastare. Che poi lui arriva, e se non succederà per lo meno ci saremmo amate.

E ne sarà valsa la pena.

Penny

2 comments on “Vico dell’amor perfetto.”

  1. Cara Penny, l’amore è una questione complicata. Quando c’è non lo vedi, quando lo cerchi non lo trovi. Tanti modi per descriverlo ed io in questi momenti della mia vita che ancora non so dargli una connotazione precisa. Non so nemmeno se mi piace oppure no e se lo voglio oppure no. Perché amare è un impegno quotidiano ed io sono a volte così stanca da non voler più lavorare per lui. È sempre un confrontarsi ed io cerco di sfuggire al confronto. Dipende da me, la strada è troppo in salita da troppo tempo, mi fanno male le gambe. E se mi fermo? Troppe domande e poche risposte in questi momento. Le cerco e le ricerco. So che non è facile, per me non lo è stato mai. Grazie come sempre per le tue parole motivo di riflessione. Ciao

    • Ci sono persone che con l’amore hanno un rapporto difficile. Complicato. In salita. Da sempre. Forse bisogna smetterla ogni tanto di farsi domande. Non fare nulla e stare in attesa. Cercare risposte, a volte, fa cadere in un buco nero, da cui non si riesce più a uscire. Può succedere che si sia in tensione perché si ha paura di rovinarlo e poi le cose non fluiscono. Chissà. Nessuna certezza. Non qui. Siamo una forza, insomma!Penny

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