Ci sono lacrime e digrignar di denti.

Ci sono perdite, abbandoni. Forse rimpianti.

Crolli. Spossatezza, a volte.

Rinunce.

Non esistono regole, solo dettami di cui ci contorniamo.

E ci crediamo sicuri.

Dentro a scatole preconfezionate. O che ci confezioniamo noi stesse per non poter più uscire.

Come un amore, ad esempio.

Un lavoro che non ci piace.

Che il mondo fa paura, a volte.

E bisogna salire.

Accettare le contraddizioni, reggerle sul palmo della mano.

Farsi forza delle regole contrastanti che la vita ci sbatte davanti.

Perché noi, siamo una e tante cose. E dobbiamo avere coraggio.

Disubbidire, a volte.

Rompere gli argini, a volte.

Avventurose nell’infrangere le regole.

Avere scopi. Incerti. Umani.

E allora la vita sarebbe urgente. Ci spronerebbe.

Ci bisbiglierebbe parole coraggiose all’orecchio.

Ci direbbe che le cose cambiano, e pure noi, di continuo.

Che non ci sono certezze né fortificazioni che ci possono proteggere.

Che la vita è un equilibrio instabile.

Allora forse, la storia che siamo noi,

si dipanerebbe nel giorno.

Sognerebbe di nuovo la notte.

E ricomincerebbe da capo.

Come una nuova possibilità.

Bisogna saper precipitare, però.

Penny

 

2 comments on “La vita, a volte. Saper precipitare.”

  1. In certi giorni non c’è niente che basti a stare meglio. Bisogna aspettare. tre lo dico purché perché sono maestra di capitomboli e risalite. So che sto per precipitare, lo sento. Ho un nodo al petto, lo sguardo triste, la mente altrove. Sto per cadere. E poi mi rialzero’. Come sempre da quarantasei anni. La vita è così, lo è per tutti ma in modo diverso. Io purtroppo reagisco come te alle emozioni, mi lascio sovrastare. Un abbraccio

    • Sto per uscire e andare al lavoro, ma non potevo non risponderti. Mi piacerebbe camminarti accanto. Non sollevare niente, perché lo sappiamo, dobbiamo fare i conti con noi stesse, però tu per me ci sei. Sei presenza. E io vorrei fare lo stesso con te.
      Camminarti accanto. Penny

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