Un padre deve scavalcare il dolore, a volte.

Impacchettare la sofferenza e metterla in un angolo buio dell’armadio, per i giorni in cui saprà affrontarla.

Deve “perdonare” e ricordarsi che è un padre. E ha la responsabilità di esserlo per sempre.

L’amore per un figlio non ha scadenza, non si può interrompere, né finisce solo perché è concluso un amore.

Un padre deve abbattere i muri che costruiscono i figli, finché non si stancheranno.

Deve insistere e non smettere di esserci, anche quando il suo tempo cambia.

Un padre, a volte, non è quello che vedi ogni mattina, che sta seduto intorno al tavolo quando torni la sera, che dice: “Parlane con tua madre”.

Un padre è presenza anche nell’assenza. Non demanda ad altri. Non abdica solo per punire. È la spalla su cui appoggiare il bisogno di essere figlio.

È quello che richiama a sé, anche di fronte a un no. E sa attendere e fare un passo indietro, se necessario.

Un padre non si stanca di chiedere. Di sapere. Insiste fino a quando non ha più voce.

Perdona i silenzi, le alzate di spalle. Conserva un futuro e non nega il passato, solo perché gli ha fatto male.

Non butta rancore, né usa i figli come merce di scambio. Per ferire la madre.

Un padre spalanca porte e allarga le braccia per contenere quei corpi già grandi che crescono in fretta e si dimenticano chi sei.

Un padre non ti chiede da che parte stai, né ti mette contro.

Un padre sa insegnare ad affrontare la sofferenza. Insegna il ricominciare.

Insegna che nella vita c’è lo spazio per la paura e il fallimento, ma anche per il coraggio di cambiare.

Insegna che si può essere lasciati, e si può perdere. E l’esistenza può essere diversa da come l’avevamo immaginata. E sa riconciliarsi.

E, a volte, bisogna lasciar andare.

Un padre sa che non si possono dettare condizioni per amare un figlio. Un matrimonio. Una casa condivisa. Un sogno in comune.

I figli hanno bisogno dei padri. Possono farne a meno, non moriranno di certo, ma a quale prezzo?

Un figlio non ha colpa. Alcuna.

Se non quella di amare un padre e una madre allo stesso modo. E non voler dividere il proprio amore. Per nessuna cosa al mondo.

I figli si perdono.

Questa è l’unica cosa che non potremmo perdonarci. Mai.

Penny

 

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