L’anno che verrà lo vorrei gentile, 
come il vino. Quando non fa male.

Lo vorrei felice. Che, a volte, nell’infelicità ci si culla.

Fatto di tempo malleabile.
Di strade infinite.
E scelte mie.

Pieno di intercapedini in cui infilarmi quando proprio non ce la faccio.

Vorrei fosse piedi piantati.
Terra solida su cui sostare.
Che non avesse le tendine abbassate, ma vista sul cielo. E oltre.

Lo vorrei di materia trasparente.
Di occasioni possibili.
Capace di insuccessi e solitudine.
Specchio per i miei figli.

Strada verso casa. Porta sull’esistenza.

Lo vorrei solidale. E più giusto. Per noi e per i bambini del mondo. Figli nostri.

Vorrei che l’amore mi camminasse a fianco. E che mi chiedesse il permesso, come fossi preziosa. Che continuasse a domandarsi chi sono e cosa desidero.

L’anno che verrà lo vorrei che sappia d’attesa. Che a consumare tutto ci si stanca.

Lo vorrei pulito dalla rabbia. Che quello vecchio se la porti via e mi lasci finalmente libera.

Memoria del tempo che è stato. Presenza per ciò che è. Occhi puntati al futuro.

L’anno che verrà, lo vorrei senza teste abbassate, donne perdute. Ombre di se stesse.

Lo vorrei capace di perdono, che il rancore consuma e non serve.

Di fragilità e coraggio. Necessari entrambi.

Che l’anno vecchio si porti via le paure, quelle che ci fermano. Le donne uccise per mano di uomo. L’immobilità. L’abitudine, che è rassicurazione. La paura di ricercare. Ciò che fingiamo di essere.

Che ci spogli di ciò che non ci serve.

E non dite che non abbiamo niente. Perché tutto ciò che abbiamo è dove deve essere. 

È qui. Nell’oggi. Che è già domani. Nell’anno che verrà.

Nelle persone che amiamo, poche o tante. Nella vita che abbiamo.

In ciò che siamo.

Ed è davvero tutto quello di cui abbiamo bisogno.

Siamo ancora qui. È ciò che conta. Che a ricordarlo serve. Essere grati alla vita che c’è.

E qualunque essa sia, dovete solo amarla.

Per il futuro che verrà. Per i figli che vi guarderanno. E non importa se saranno i vostri o altri. Abbiamo delle responsabilità. Per il mondo che lasceremo. Perchè non sia vano il nostro passaggio qui.

E abbia un senso. L’unico possibile.

Amatela. Adesso. Con urgenza. Che il vento del deserto spazzi via i vostri timori. Che oggi è già domani. L’anno che verrà. 

 

Penny

 

Ps : auguri a tutti voi. Ovunque voi siate. Soli o insieme. Io vi abbraccio.

 

 

 

 

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