C’è un amore che lascia il segno e che non vuole morire. Anche quando muore.

Un legame nel tempo, lungo trent’anni o forse un attimo.

Quello in cui ci siamo ritrovati.

Ma era destinato a scadere, e noi non lo sapevamo.

Ha condito le nostre vite e gli ha dato un senso.

Un amore fedele che si è nutrito di se stesso.

Un ponte attraverso l’esistenza.

E ora non so come fare, senza di te.

Dimmi che resiste oltre il sonno, dimmi che ci sei e che mi guardi, ancora.

Dimmi che posso contare su di te. Che nulla è perduto.

Dove sei andato amore mio? Io ti cerco.

E se potessi tornare indietro non mi stancherei di sorriderti, di amarti e di parlarti ancora.

Finché c’è tempo.

È così tenace l’amore e così grande il dolore di lasciarlo andare.

Eppure devo, non posso far altro.

Tu sei via e io resto.

Stringo a me i ricordi. E non li mollo nemmeno per un attimo.Li annodo.

Ma non credere, so cosa siamo stati insieme.

E se la vita può finire e schiudersi in un attimo, il nostro amore no.

L’amore accade, avevi ragione.

E sa restare. Oltre L’esistenza.

Attraversa i mari, lo spazio e ci trova.

E non importa quanto tempo siamo stati insieme.

Ci incontreremo ancora.

Io sarò qui amore mio, nella vita che resta.

Non avere paura; solo un attimo e poi vai.

È tenace l’amore più della morte.

Resiste. Il mio per te. Il tuo per me.

Oltre l’esistenza.

Ora so dove sei.

Dove sono io. Qui. Accanto a me.

Per sempre.

PS: agli uomini e alle donne che sanno amarsi. A chi ha perso una persona cara. A Chiara e suo marito che ogni tanto, attraverso altri, giungono nei miei pensieri. Ai loro figli, che non dimentico. A Claudio e Piera, al ballo che ricorderò per sempre al mio matrimonio. A quell’amore spezzato che era una speranza. Alle loro ragazze. A mia madre e mio padre, che, a modo loro, si sono tanto amati. Al dolore profondo inconsolabile di una donna dal sorriso meraviglioso che ha perso improvvisamente l’uomo che amava. Spero non me ne voglia, perché il dolore degli altri mi attraversa più di ogni altra cosa. Non c’è consolazione alla morte. Alcuna. Se non quello che lasciamo di noi. I ricordi di ciò che siamo stati. E, allora, certe cose forse perdono di senso e altre, come la vicinanza, le parole, i gesti di cura, le tracce, assumono valore.

Se amiamo la nostra vita non è stata vana. Questo è certo. 

Ho letto che l’amore è un atto rivoluzionario. Lo credo anch’io. Che possiamo scegliere di essere dei rivoluzionari in una società sempre più sola e fino a quando il dolore degli altri non ci lascia indifferenti forse c’è lo spazio per essere persone migliori. E amarci, di più.

Penny

Sosdonne.com

17 comments on “Quando la vita si schiude. E l’amore resta.”

    • Mi sa che ti voglio bene anch’io. Ma si può dire qui? Luogo senza volti? Siamo matte, forse un po’. Che la mattitudine ci salvi, sempre. Penny

    • Passare di qui, fermarsi e dirmelo. Perché una persona dovrebbe farlo? La generosità, penso si tratti di questo, quel ricevere che è dare, in un gioco serio che si fa insieme. Vero Chiara? Sentirsi insieme in fondo fa bene. Molto bene. Grazie per il tuo tempo. Penny

  1. L’amore che resiste è un dono che se ci viene regalato è il più grande di tutti. È l’amore oltre ogni cosa ed ogni sofferenza,è l’amore che portiamo dentro e che se riusciamo a mantenerlo vivo ci guiderà verso la felicità, la felicità di amare. È un sano circolo che si autoalimenta: se ami, gioisci del tuo amore e il tuo amore ti porterà alla gioia. E chi ti sta intorno beneficerà di quella gioia. Sì, non c’è dubbio: è un dono immenso. Un traguardo da raggiungere. Una speranza per chi soffre. Grazie per queste riflessioni, sono sempre così preziose

    • Ho scoperto, purtroppo tardi, che solo spogliandoci del nostro egoismo possiamo amare veramente e raggiungere la felicità

  2. La meraviglia!
    Leggerti e’ un piccolo momento di felicita’!
    Spero tu sia consapevole di quello che riesci a donare Penny, perché’ e’ prezioso e raro.
    Grazie di cuore, sei la consolazione di tanti miei momenti bui.
    Ti stringo forte per quando anche tu ne hai bisogno.

    • Questo ti stringo forte per quando ne ho bisogno lo tengo lì e me lo uso. Mi sono emozionata. Non so se le mie parole consolino o che altro, ma le tue sì. Grazie Penny

    • Vedi Caro Felice, è difficile spiegare, è difficile capire. Però io mi sono commossa del dono. Grazie.
      Chi ti ha vicino è fortunato, spero lo sappia. Penny

    • Grazie Felice 567 per questo brano che non conoscevo. È difficile spiegare quando hai un cuore pieno di emozioni così contrastanti che non sai più distinguerle. È difficile la vita se hai deciso di viverla tutta e di prendere tutto ciò che ti dà. E non sempre è magnanima.Ma se ti regala la sensibilità di donare una canzone così al mondo e a noi lettori, allora vale la pena di cavalcare le difficoltà, di cercare di capire e di spiegare, di capirsi e di amarsi, nonostante tutto. Che bella questa condivisione!

      • Vedi cara Federica, è difficile spiegare, però sono d’accordo con te: la vita non sempre è magnanima e io non sono sicuro che valga la pena di essere vissuta. Però, nelle pieghe delle difficoltà e delle tristezze, trovo brevi momenti di serenità. E in queste pieghe c’è anche Penny. E persone care come te.

      • Grazie e lo so che mi inserisco e forse non dovrei. Ma grazie per ciò che scrivi. Per ciò che sei. Penny

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