Mi sono chiusa in bagno. A volte, le cose finiscono laddove sono iniziate. Il bagno è uno dei pochi luoghi di raccoglimento della casa, forse l’unico. Posso nascondermi, piangere, arrabbiarmi e perdonarmi. Qualunque cosa accada. Davanti allo specchio sono sempre la stessa persona di qualche ora prima, eppure ho la sensazione di essere un’altra. Non so bene se mi sia passato addosso un carro armato o cosa. È da parecchio che cerco delle risposte. Oggi ho trovato molto di più, qualcosa che mi aspettavo da tempo, a cui non so ancora dare un nome. Ho capito che c’è un limite a quello che sono disposta a sacrificare. L’ amore non ha niente a che spartire con il sacrificio, almeno per me. Ognuno ne ha un concetto che lo soddisfa: c’è chi pensa che sia benevolo, chi lo ricerca nella passione, chi lo vive tramite altri, chi se ne serve. Chi sono io per giudicare? Se qualcuno mi chiedesse di scegliere ora, direi che non c’è nulla da scegliere.

29 comments on “Il matrimonio di mia sorella.”

    • Caro Felice, sono una dipendente pubblica. Non ho mai venduto niente di mio. Al massimo sponsorizzo la scuola pubblica… pensa come sono messa!:😁. Ti posso dire solo che non è un libro romantico. Non so se è bello. Spero faccia riflettere. Tutto qui. Besos

  1. E lo dici così??? Ho atteso così tanto questo momento…non sai quanto!!!! Io ti seguo dalla prima ” carezza” che hai scritto, più di un anno direi. Sono emozionata. Ma con te. Per te. Te lo meriti. Tanto. Non vedo l ora di averlo in mano. E chissà che tu non venga da queste parti a presentarlo…grazieeee. Io ti mando una stretta. Forte forte.

    • Cara Federica, io questo libro lo reputo un po’ nostro. È nato prima ma vedrai i ringraziamenti…spero di non aver dimenticato nessuno. Proprio nessuno😊

      • Attendo la lettura con trepidazione e poi….risponderò . Quanto bene provo per te!!! E con tutto il mio bene. Grazie. Anche solo perché trovi il tempo di rispondermi e leggermi. Vale tanto. Veramente. Un altra stretta. Forte forte. Per te.

  2. Carissima Cinzia, adesso ti posso nominare, che già da tempo ti avevo trovata, su altri profili, ma non potevo dirtelo qui, che oltre a quel certo “sentire” ci accomuna anche il nome, come dicevano i latini: Nomen omen 🙂
    E infine, si lo sapevo che saresti arrivata a questo, fin dalla prima volta che ti ho letta, quando scrivesti il post “Ai figli, ci sono cose da dire”. Era lì, nel tuo modo di indagare pensieri ed esprimerli in maniera a volte così leggera, altre volte con un graffio, sempre con un filo di autoironia.
    Brava. Ti voglio bene e ti auguro anche di più.

    Il libro lo prendo e poi ti dirò: intanto adoro il profumo della carta nuova di stampa

    Ti abbraccio forte, forte

    • Sai cosa spero per questo libro? Due cose. Per ora te ne dico solo una: incontrare le persone che mi hanno permesso di rimanere, perché se non avessi avuto qualcuno che c’era, ogni volta, e mi incoraggiava, avrei smesso. Quando dico che senza gli altri non siamo niente, intendo questo. Il “Matrimonio di mia sorella” è un po’ nostro. Vorrei che fosse così. So che ci sei. Io per te cara Cinzia.
      Ps volevo dirti che io il mio nome non lo amo molto…quella z dura…il tuo mi sembra meraviglioso! Penny

  3. Ma lo dici così????
    Non avevo capito…
    Mi sono commossa…non è da molto che ti seguo…ma come molti ti ho conosciuto tramite “quel” post…e poi mi sei stata sempre accanto!
    Un mega in bocca al lupo!

    • Sono emozionata, per gli incontri e le relazioni possibili. Ecco. Non ho aspirazioni letterarie, vorrei che la scrittura mi avvicinasse agli altri. La percepisco come tramite. E sono curiosa di sapere cosa ne pensate. Questo più di tutto. Bacini. Penny

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