Qualcosa ci appartiene.
Sia che siamo donne capaci di voli pindarici o meno, acculturate oppure no, introverse, estroverse, sia che crediamo in Dio oppure in Buddha o miscredenti, sia che siamo silenziose oppure loquaci, sia che siamo capaci di trattenere o lasciare andare; infermiere, avvocati, badanti, casalinghe… sia che siamo magre o grasse, sia che siamo cariche di vergogna oppure fiere, sia che siamo sterili o fertili, fedeli o amanti. Sia che siamo fragili oppure resistenti agli urti.
Qualcosa ci appartiene.
Ed e quella forza primordiale, quell’ istinto di sopravvivenza, quel fuoco che ci spinge a essere felici, nonostante tutto.
In qualunque luogo in qualunque corpo in qualunque anima viviamo, quella forza primordiale esiste.
È qualcosa che ci appartiene e ci accomuna.
Accomuna noi donne che resistiamo agli urti del tempo. Che resistiamo alle discriminazioni. Al desiderio di essere conservate. Alla maternità, alla solitudine, all’aridità dei corpi e delle anime, a volte. Anche dei nostri. A quegli uomini che ci depredano della nostra femminilità. Ci obbligano a piacere. A fare di più. A lottare per meritarci un posto che non sarà mai uguale.
Resistiamo. Ci incazziamo. Domandiamo. Bussiamo con insistenza. Ruotiamo su noi stesse. Corriamo più veloci. Non siamo mai soddisfatte.
Perché sappiamo che c’è. Quella forza.
Esiste quella spinta, energia sospesa, nell’angolo più nascosto del nostro essere.
Una feritoia un’apertura una possibilità.
E quando la scoviamo, per caso o per
determinazione, cerchiamo di raggiungerla. Ad ogni costo. Combattiamo per conquistarla, trattenerla, ritrovarla. Facciamo di tutto. Ogni ora. Attimo. Sempre.
Perché è solo nell’istante in cui diventiamo consapevoli della sue esistenza che gli atti diventano creativi, le relazioni di senso e
il nostro cuore è sincero. E noi stiamo bene.
A quel punto non possiamo tornare più indietro.
Ogni atto sarà speso a trovare, ritrovare, non perdere, trattenere e conquistare quella forza primordiale. Che ci spinge a non accontentarci mai.
Quella forza che è femmina. Solo femmina e ci chiama a perseguire caparbiamente la felicità. E non importa se sia un’ora. Un attimo. Un giorno. Se sia fugace, effimera o meno. Senza di lei non possiamo più stare. È per lei che lottiamo. Affinché resti viva.

E noi con lei.

Penny

Sosdonne.com
#ilmatrimoniodimiasorella

2 comments on “Quella forza primordiale. Che è femmina.”

  1. La nostra natura selvaggia. Donne che corrono con i lupi. 🙂 Da somministrare a tutte le donne a partire da subito, 15-18 anni!!

Rispondi