Breve storia triste.
Lui. Un padre. È stato condannato dal giudice al pagamento di una parte degli arretrati (oltre 10 mila euro l’ammontare degli arrestati non versati nel tempo)  e, a versare il contributo per due figlie pari a seicento euro comprensive di tutto. Scuola. Libri. Medicine. Attività sportive. Spostamenti. Telefoni…

Lui. Libero professionista. Una casa in affitto. Una figlia. Una nuova compagna.
Lei. Una dipendente. Un mutuo per 25 anni. Una casa microbo.

Le figlie stanno con lei. Sempre. Vedono il padre “un panino” ogni tanto. È più di un anno che non vanno in casa sua.

Lei. Credeva che dopo la condanna in penale le cose sarebbero cambiate.
Negli anni lei si è fatta dei debiti. 10 mila euro per la precisione.
Ora ha chiesto un fido alla banca. 2 mila euro per la precisione.
Cerca di capire come saldare i debiti. Si inventa mestieri.

Lui. Da un anno versa circa 200 euro al mese. Tutto compreso. 100 euro a testa più o meno a figlia.

Lei. Lo supplica di versarle-almeno- questi soldi prima del 15 di ogni mese, quando la carta di credito prosciuga il fondo del barile e lei non ce la fa ad andare avanti.
Lo supplica. Lo fa per messaggio. E gli scrive anche le spese che giornalmente sostiene per fargli capire che i soldi del mantenimento non li userebbe per sé.

Lui non risponde mai.

Lei. Entra in ansia. Controlla il conto al 31 di luglio. Lui non ha versato una lira, nemmeno quei miseri 200 euro. Nemmeno dopo una condanna.  Non ha ascoltato le sue suppliche.

La figlia. Torna a casa felice. Il padre le ha regalato un modello di cuffie che non hanno filo.
Lei le sorride. È felice per la felicità della figlia.
Bene, le dice. E la bacia. E la salva.

Breve storia triste: l’amore non si compra malamente. Si agisce. I figli non sono imbecilli.

Breve storia triste: un uomo che mette in difficoltà profonda la sua ex moglie, non ottempera agli obblighi di padre, e pensa che questo non ricada sui figli, non ha definizione alcuna.

Breve storia triste: lui non dorme in auto. L’affitta, l’auto, così nulla è attaccabile. Il gioco dei furbi.  Lui dorme in una camera matrimoniale. Ha un armadio a più ante. Lei dorme in sala in un divano letto e ha un armadio suo a un anta giallo ikea, comprato ammaccato, in sconto.

Breve storia triste: tra lui e lei non era amore. Lei lo ha lasciato. Lui la punisce. E punisce i suoi figli. Era bisogno di uno stato sociale: quello di marito. Vaffanculo.

Breve storia triste: una donna che lotta per il mantenimento dei figli non sta andando a farsi la manicure, lotta per un diritto: quello dei suoi figli. E, spesso, ci lascia le penne, il cuore e l’anima. Vaffanculo doppio.

Breve storia triste: lui dice alle figlie che è povero. Che non ha niente. Che non ce la fa. Poi vedono l’iPhone, ad esempio. I figli, appunto, non sono imbecilli. Lei ha HAUAWEI. Sul suo conto il contratto telefonico delle figlie.

Breve storia triste: lui non è libero, pensa a come punire lei.

Breve storia felice: lei è libera. Non solo da lui. Ma dall’amore che trattiene e considera l’altro un oggetto. Ha imparato a conoscere il suo valore.

Breve storia felice: lei ha una moto, usata, di seconda mano, con cui porta e prende le sue figlie. Peccato che non sia rossa 😊

Ma è solo un dettaglio.

Penny

Buona giornata a tutte le madri e padri che si fanno un mazzo tanto. Siate libere. O liberi.
A volte bisogna scegliere se guarire. E farlo in fretta.

A lui lei dice: Vaffanculo. Non morirò!

#ilmatrimoniodimiasorella

Ps: raccontatemi le vostre storie, perdete un attimo per me. Questa è una. Io so che sono tante. Vi abbraccio.

#qualcunonedeveparlare

#iononhopaura

10 comments on “Breve storia triste. Lui e lei. I figli “comprati”.”

  1. Breve storia, alle volte triste, alle volte felice , ma la vita è così. Sono giri di giostra .
    Lei è una è una donna , come tante, quindi stupenda. Ama un uomo, ama i suoi figli , ama la vita
    Lui è un uomo, anche lui ama
    Entrambi cercano di costruire qualcosa
    Lei è forte e fragile allo stesso tempo
    Lui a un certo punto sprofonda, il male di vivere
    Lei tenta di salvarlo ma lui ha eretto un muro
    Lei si arrende e lo allontana
    Lui perde tutto, ma capisce cosa vuole
    Fuori casa, una madre che si ammala, l’avvocato da pagare
    Debiti nuovi e un conto che diventa rosso
    Lui capisce però quanto male ha fatto
    Piange tutte le notti
    Anche lei piange, non lo dice, ma lui lo sa
    Un giorno i figli non ci sono lei avvicina lui…
    Riproviamo! Tutto è da ricostruire. A partire dal conto, ma chissà forse stavolta ce la faranno, forse sono cresciuti. Forse…
    Un abbraccio

  2. Stessa situazione descritta, molto bene, da te: il debito che mia figlia vanta su suo padre e’ di 63 mila euro…
    Dopo 9 anni di tribunale, ne versa 250 al mese, sempre quello successivo…
    Io un lavoro a tempo determinato, in affitto, e una fibromialgia, causata da una morte improvvisa del mio compagno…
    A volte vorrei sparire, altre son paralizzata da ansia e dolori, e la girl ha 17 anni, quindi ho detto tutto…
    Si, son libera, ma quanto male ho dovuto subire???
    Ciao, Penny.

    • Cara Sara, non so cosa dire. Si supera tutto, la morte è qualcosa che non ha senso, a volte. Cara Sara, vorrei dirti parole buone che sappiano consolare ma, a volte, forse non c’è niente da dire. Solo che ti capisco, comprendo l’ansia, immagino la tua paura. Ma dalla fibromialgia si guarisce? E lui, vorrei sapere del tuo amore, di quello che siete stati. Salva quello. Io quando sono disperata cerco le cose buone e le metto in salvo…le custodisco…me le tengo per i giorni buoni.
      Cara Sara scrivimi ancora e fammi sapere. La mia girl 17 enne pure lei.
      Ti abbraccio
      Sono qui quando vuoi tornare.
      Penny

  3. La mia storia…mi ci rivedo tanto nella tua, alcuni passaggi…nella mia c’era tanta religione che ti porta a sopportare molti sacrifici pensando che quella sia la strada scritta per te….e tanti errori fatti per poca furbizia e tanta fiducia. Un marito falso mi sono ritrovata ad avere e bugiardo e cattivo.
    Dopo i 4 anni di limbo in cui tutto ho tentato, da Marzo finalmente sono libera e l’autostima riaccresce, la consapevolezza di poter piacere e di non essere una nullità come lui mi ha fatto credere in tutti questi anni…No, neanche il nostro era amore, ora lo so e soprattutto non conosco questo individuo, non ne capisco i meccanismi del pensiero. Abbiamo 2 figli piccoli ancora, ma alla battaglia che conduce per amore loro non c’è da credere, perché anche lui vuole punire la loro madre per avergli fatto perdere quello status di famiglia felice, “non handicappata”! Ed in nome di questo amore per i figli cerca di portarglieli via adducendo tesi e “prove” su scarsa pulizia, incapacità nel seguirli nello studio, negazione alla musica loro passione e disattenzioni varie.
    Il lato economico poi è quello più divertente:lui un commerciale con buona busta paga, io casalinga da 9 anni, da quando nasce la mia prima figlia. Beh! Grazie a calcoli e tesi varie asserisce che io guadagni quasi il doppio rispetto a lui…e quindi dovrei essere io a uscire fuori di casa ed a mantenere i bambini!
    La cosa più assurda è come riesca ad inventare accuse e come riesca a cercare di renderle vere!
    Cerca la separazione per colpa mia e si accanisce fortemente non capendo che il male più profondo lo farà e lo sta facendo ai suoi figli.
    La mia è una storia che ancora si sta scrivendo, ma che di tragedia e ridicolo ha tinte forti! Per ora i soldi del mantenimento arrivano dilazionati a suo piacere in scadenza e quantità, anche lui piange miseria davanti ai figli, ma il trilocale per mantenere un certo decoro a €650,00 al mese pare non essere qualcosa su cui meditare come i €660,00 di agenzia immobiliare per trovarglielo! Ho un avvocato tosto e che sa darmi la giusta forza e consiglio per affrontare le angherie subite…perché io spesso non mi faccio prendere dalla rabbia, ma dall’incredulita’ di quanto male si riesca a voler fare, anche a chi si vuole bene, per orgoglio e smacco ricevuto!
    A fine ottobre ti saprò dire se triste o felice questa storia andrà a finire…semmai finisce!!! Con questa persona ci avrò a che fare per la vita…spero in un cambiamento per amore dei suoi figli!

  4. Mi viene da pensare alla ricchezza, quella che hai dentro che ti fa urlare non ho paura,che lotta contro la profonda ingiustizia, quella che trova la forza di salvare le tue ragazze da gesti di una grettezza inqualificabile, quella che ti ha fatto voltare pagina e trova sempre, anche nella rabbia, momenti felici.

    Tutto il resto è aridità.

    Daje occhi che brillano!

    • Cara Lory, eccoti qua…non sai quanto le tue parole mi siano di conforto. Voltare pagina è difficile, ma ci si prova. Ci si prova. Grazie Penny

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