Siate resistenza bambine e bambini miei.

A chi vi insegna ad odiare.
A chi insegna che la libertà è un privilegio.
A chi divide.
Chi affonda.
Chi non protegge i più deboli.

Siate resistenza bambine e bambini miei.

A chi vi insegna a respingere.
A chi si crede superiore.
A chi parla di merito.
Di supremazia.

Siate resistenza bambine e bambini miei.

A chi non vi racconta la verità sulla guerra.
A chi non protegge la pace.
A chi domina.
A chi uccide in nome di un ideale.

Siate resistenza bambine e bambini miei.

A chi bacia le mani. Quello non è rispetto è sudditanza.
A chi vi vuole ignoranti.
A chi dice che qualcuno viene prima di voi.

A chi vi fa credere che non esiste la povertà.

Ai morti in mare. Bambini e bambine come voi. Madri e padri come i vostri.

Siate resistenza a chi vi istiga a farvi giustizia da soli. Credete nella legalità. Quella è l’unica strada.

Siate resistenza bambine e bambini miei.

Alle deportazioni, che ancora esistono.
Alla schiavitù che dilaga.
A chi vi parla di Patria per distruggere gli altri.

Siate resistenza bambine e bambini miei.

Ai muri che vogliono costruire.
Alle parole che denigrano i vostri fratelli.
Alla ricchezza effimera.
Alle brutture a cui vi hanno abituato.

Studiate ancora e ancora.
La cultura lì annullerà.
Il pensiero e la conoscenza, ciò che vi porterà in salvo.

Siate voce per chi non possiede parole.
Siate terra per chi la cerca.
Cuore per chi ha bisogno.
Posto per chi non ne ha.

Siate resistenza bambine e bambini miei.

Come, prima di voi, lo sono stati
uomini e donne di coraggio.

Che le loro battaglie siano le vostre.

E non importa che ruoli ricoprirete, se sarete madri o padri, oppure presidenti di qualcosa, ricordate di resistete anche quando avrete la tentazione di non farlo.

La felicità è un diritto di tutti.

Siate resistenza e sforzatevi di essere memoria. Pensate a  quello che siamo stati insieme. Difendete l’umanità.

E che la pace sia la vostra storia più bella.

Penny

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