Due settimane fa abbiamo parlato di diritti in classe. Insieme, dopo una discussione, abbiamo deciso quali, secondo noi, erano imprescindibili. Abbiamo stabilito che ogni bambino ha:

Il diritto di mangiare e bere.
Diritto di andare a scuola.
Diritto di giocare.
Diritto di nascere.
Diritto di avere amici.

Poi, abbiamo chiesto, di procedere da soli e scrivere, ognuno sul proprio quaderno, quali erano i diritti più importanti per loro.

Io li ho solo messi insieme qui sotto riportando le parole esatte. Eccoli.

Il diritto ad avere dei genitori.
Di essere curati.
Di avere una casa.
Di avere un lavoro.
Il diritto di crescere.
Il diritto di amare.
Il diritto di essere felici di se stessi. Di esprimersi.
Di essere adottati.
Il diritto del tempo.

Il diritto di essere accolti, aiutati, trattati bene.

Il diritto ad una vita bella.
A stare con la famiglia ( ha spiegato che manca il tempo)
Di avere un mondo bello, curato e sicuro.
Il diritto ad accogliere i migranti ( ha proprio scritto così)
Diritto di viaggiare.
Diritto di parlare.

Il diritto di scegliere.
Il diritto di difendersi.
Il diritto di vestirmi come voglio.
Di avere un futuro.
Il diritto alla libertà.

Classe seconda.

Gli ultimi quattro sono stati scritti da alcune bambine. L’ultimo, da una bambina, nera come la notte,  figlia di immigrati.

Io mi sento così inadeguata di fronte a loro. Non so voi. E così fortunata a poterli guardare da vicino. Che hanno davvero molte cose da dirci. Il loro linguaggio è chiaro. Non ci possono essere fraintendimenti. Ci chiedono di salvarli. Tutti. Di adottarli, se non hanno una famiglia. Ci chiedono tempo. Accoglienza. Ci chiedono di crescere, di amare, di essere così bravi da insegnare loro ad avere fiducia in sé. E poi, ci sono le bambine, quelle che chiedono di poter scegliere, di potersi vestire come vogliono, di avere un futuro, il diritto di difendersi. A sette anni si preoccupano di questo. Dovremmo fermarci ogni tanto e interrogarci come adulti. E non dimenticarci mai la materia umana che abbiamo di fronte. Non dimenticarci che i bambini sono la parte migliore di noi. Proprio la migliore.

 

Penny

1 comment on “I diritti dei bambini. Scelti dai bambini. E quelli delle bambine.”

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