Non regalateci fiori a domicilio.
Gioielli e orpelli.
Compravendite di felicità.

Non diteci chi dobbiamo essere
cosa dobbiamo fare
come ci dobbiamo comportare.

C’è sempre qualcuno che ne sa più di noi.

Dateci una paternità decente con cui condividere le responsabilità.

Forniteci asili nido per poter continuare a lavorare.
Ludoteche, biblioteche, consultori o qualsiasi luogo in cui possiamo respirare.

Preparateci a quello che verrà.
Alla paura. Al dolore sordo dopo aver partorito un bambino.

Non chiedeteci di essere solo delle madri. Ascoltateci quando vi ricordiamo che siamo prima di tutto donne.

Non trattateci come un affare concluso.

Un ornamento del vostro salotto.

Non giudicateci quando non vogliamo soffrire, che a partorire con dolore non se ne può più.

Dateci sostegno quando non riusciamo a chiederlo e fate in modo che la maternità non sia un ostacolo per la nostra carriera.

Non siamo nate solo per procreare. Questa è una scelta come tante altre.

Non fateci sentire in colpa quando stiamo a casa per i nostri bambini.
Non fateci sentire in colpa quando non stiamo a casa con i nostri bambini.

Quando la cena non è pronta.

Quando non siamo come il mondo ci desidera.

Non dateci per scontato. Mai.

Non fateci nascondere la polvere sotto i tappeti o nelle pagine di un diario chiuso in un cassetto.

Fateci raccontare le parti buie della maternità.

Dateci un angolo in cui ripararci, ogni tanto.
Anime a cui demandare.
Braccia a cui affidare.
Ore in cui fuggire.

Non dimenticatevi il nostro nome.
Né chi siamo.

Sono fatti di piuma i nostri sogni.
Di piombo i nostri segreti.
Di incertezze la nostra vita.
Di tenerezza i nostri sbagli.

Di imperfezione perfetta il nostro essere.

Rispettate quello.

Lo spazio vivo in cui siamo donne.

Penny

4 comments on “Siate le madri che desiderate. Buona festa a noi.”

Rispondi