Cara Martina come facciamo a chiederti scusa?

Non sono servite le tue parole, il tuo No a due ragazzi che ti volevano stuprare, non è servita la tua corsa su quel terrazzo e nemmeno la tua morte.

Non sono serviti questi otto anni.

Non è servito un processo di primo grado e le condanne dei due imputati a sei anni di carcere ciascuno, riconoscendoli colpevoli di morte come conseguenza di altro reato e tentata violenza di gruppo.

Non sono serviti a niente. Quel volo è stato inutile. Perché, adesso, in appello, l’accusa più grave (morte come conseguenza di altro reato) è stata estinta per prescrizione.

Una beffa per te, per tutte le donne e le ragazze, per la tua famiglia che sta lottando per avere giustizia, tu che stavi SOLO disperatamente cercando di salvarti.

Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni che non hanno mai ammesso il fatto, hanno entrambi 27anni.

Martina, ora, non c’è più. Il tempo si è fermato ai suoi vent’anni, dentro a una vacanza, alla speranza di un futuro.

Non voleva morire. Non si voleva suicidare. Voleva solo proteggersi.

Il No di Martina è morto con lei e nessuno lo ha raccolto.

In alcune testate giornalistiche si legge che tra le varie prove, i due ventisettenni, in attesa di essere ascoltati come testimoni, erano soddisfatti che dall’autopsia non fossero emersi “segni di violenza sessuale”!

Dobbiamo chiedere che le leggi vengano cambiare e, spingere, affinché non ci sia
nessuna prescrizione per i femminicidi.

Dobbiamo lottare, passarci parola per smuovere le montagne, condividere le ingiustizie, denunciarle e gridare

NO, NON CI STIAMO!

Lo stesso NO che ha provato a dire Martina con coraggio.

Altrimenti le nostre figlie cosa penseranno? Che, forse, non ne vale la pena? Che, forse, sarebbe meglio soccombere?

E cosa penseranno gli uomini, i ragazzi, che hanno l’idea del corpo delle donne come un oggetto?
Che se la caveranno e continueranno a stuprare.

È della vita delle nostre ragazze che si parla, del futuro di tutte loro, di Martina e del suo volo disperato in difesa del suo corpo, della sua anima, di sé stessa.

Penny

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