In questi giorni non ho fatto altro che incontrare persone in bilico tra l’ebrezza del Natale e il dover affrontare i parenti.

Chiunque vedessi, dopo un po’ mi parlava del fratello con cui aveva litigato, della cugina insopportabile, dello zio impiccione… di suocere, nuore, generi e così via.

Ogni famiglia che si rispetti ha i suoi fardelli da portare e, a volte, pesano tantissimo, così, un momento d’incontro, a volte, può essere in bilico tra il detto e il non detto, i conflitti espressi o taciuti, i rancori, le omissioni, le perdite.
“Se tua madre dice ancora una volta che… Se tua sorella non la smette…” Se, se, se

A volte il denaro divide, pure la povertà, per non parlare delle coppie con figli dentro a separazioni infelici o di quelle coppie che stanno insieme appiccicate con la colla; dei genitori che non accettano e non hanno mai accettato delle nostre scelte e magari rinfacciano fatti avvenuti vent’anni prima.

A volte il Natale deve andare bene, vogliamo che vada bene perché è Natale.

A volte speriamo di mettere a posto le cose, altre facciamo finta di niente.

Ho smesso da molto tempo di infilare il Natale dentro a una bolla di felicità, anche se mi piace l’atmosfera, le luci, mangiare gli stessi cibi da millenni, mi piace la mia famiglia.

E non perché sia perfetta o perché tra di noi le cose vadano sempre bene, però, ho imparato che ognuno di noi ha i suoi meriti e i suoi demeriti, che le incomprensioni esistono ed esisteranno finché non ci stuferemo di cercare di capirci, che Natale non è diverso da nessun altro giorno, non è lo specchio della felicità e non bisogna sorridere per forza o farsi andare bene tutto.

Allora, il mio consiglio per superare pranzi e cene con parenti è quello di disinnescare. Bisognerebbe farlo sempre, disinnescare bombe, nevrosi, liti. Fare un passo indietro, perché non sarà a Natale che cambieranno le cose e a Natale di fatto non succede nulla.

Pensiamoci un attimo ci sono parenti che vediamo due volte all’anno o poco di più, quanto tempo “pesano” sulla nostra vita?

E, allora, forse, possiamo non rispondere alle provocazioni, goderci la giornata e disinnescare.

Disinnescate. Lasciate scivolare. Siate aria sul fuoco. Non dovete convincere nessuno di ciò che siete. Conservate i vostri confini.

Godetevi le luci, il cibo buono, la vicinanza che vi fa bene, il Natale è questo.

Penny

Rispondi