Cara donna, so che hai paura, purtroppo tutto quello che stai vivendo è molto comune e capita a tantissime.

Le tue parole le potrei sovrapporre alle mie e a quelle di molte altre. E lo dico per esperienza, lettere che ricevo e ho ricevuto.

Quando una di noi decide di osare lasciare un uomo (che fino all’attimo prima dice di amarla alla follia) lui perde il suo dominio e, allora, spesso, usa come ricatto i figli e i soldi.

Noi siamo il tiro al bersaglio: il suo obiettivo è renderci povere e farci sentire in colpa. Proprio perché abbiamo osato lasciarlo e nella nostra cultura patriarcale l’uomo è sacro.

Cara donna, sappi che può succedere che:

I figli, inizialmente, tenderanno a difendere la parte che percepiscono più debole, soprattutto, se il partner riverserà su di loro il dolore della perdita, potrebbero anche dirvi che siete cattive, perché non volete più papà e cose che fanno molto male.

Siate pronte, ma non scoraggiatevi, se vuoi non userete le stesse armi del ricatto, alla fine, i vostri figli capiranno dove non vengono strumentalizzati ma dove sono amati.

Siccome non riesce più a possederti, oltre ai figli, l’altro modo che ha per avere il controllo e continuare a farti roteare intorno a lui, è la parte economica ( lui che fino all’attimo prima ha detto di amarti alla follia).

Quindi, non sei cattiva se difendi i tuoi diritti e quelli dei vostri figli, è lui che usa violenza.

Ed è qui che possiamo affermare con certezza che il suo non è amore ma bisogno di potere, altrimenti, se davvero ti volesse bene, ti aiuterebbe, perché saprebbe, che se tu stai male stanno male anche i vostri figli.

Se tu sarai in sofferenza, se non ce la farai ad arrivare a fine mese, i primi a farne le spese saranno loro.

E loro sanno benissimo che economicamente, tendenzialmente, sono più fragili, perché a livello sociale siamo più precarie e guadagniamo meno.

In futuro potranno succedere due cose: lui molla la presa perché s’innamora di un’altra e sostituisce di pari passo il rapporto con te, oppure, sarà, più o meno, incazzato a vita con o senza nuova famiglia allegata.

Questione legale: le leggi ci sono e sono buone ma se lui farà in modo di intestare il lavoro alla mammina, di intestare la macchina alla compagna, di non avere la residenza, riuscirai ad ottenere poco o quasi nulla.

Ma non si può mollare, perché tu difendi il diritto dei vostri figli ad avere un mantenimento e andando avanti gli insegni a fare altrettanto.

Non aspettarti comprensione dal contesto, suoceri, rapporti amicali, a volte genitori, perché scardini un sistema che aveva un suo equilibrio e scuoti coscienze e anime, così, alcuni per non muovere niente dentro di sé, dovranno necessariamente allontanarti.

La violenza del violenti, ricorda, che ha sempre un contesto sociale di accettazione intorno.

Ma, la buona notizia è che i figli cresceranno, e tu avrai sempre meno contatti con il violento, perché è così che dovremmo chiamarlo.

Ri- quindi, non prodigarti a convincerlo che l’amore era finito, perché i piani su cui stare lavorando sono diversi, usa le energie per stare meglio e far stare bene i vostri figli.

Ora, arrivando al dunque, il problema delle separazioni viene trattato come un fatto privato, liti tra coniugi, e sta qui l’errore, perché, spesso, le separazioni, il lasciare un uomo, fa scattare un meccanismo di violenza da parte del partner, porta alla luce, qualcosa che prima era solo strisciante, un sessismo quotidiano.

Quella violenza non esplodeva perché la donna stava dentro alla sfera del controllo, nel momento in cui prova ad uscire da quel tipo di dipendenza, rischia la salute, la povertà, la vita.

Ecco, scusami la crudeltà ma bisogna iniziare a non pensare che le separazioni siano un fatto privato e la solitudine e il dolore che senti, accadono, perché, spesso, le cose vanno così.

E bisogna iniziare a dire che i figli non soffrono e noi ( che dovremmo valere in quanto persone e non sono come galline dalle uova d’oro) per la separazione in sé, se una coppia si è davvero amata, quell’amore si trasforma in accudimento reciproco, soffrono quando la violenza viene allo scoperto.

E noi non dovremmo essere lasciate sole. Invece succede e ci frantuma.

Nonostante ciò, come disse qualcuno, per quanto mi riguarda, rifarei tutto, compresa la sofferenza che, ogni tanto, ritorna a dominarmi.

Rifarei tutto perché la scelta è tra la sottomissione e la libertà.

E io ho il diritto, in quanto perdona, ad essere libera e so che questo è l’unico modo per insegnarlo alle mie figlie.

Penny ❤️

Ps: sappiate che se mi scrivete che ci sono anche donne cattive non vi risponderò e che, sì, ci sono uomini che sono padri meravigliosi. Lo so.

https://www.ragazzimondadori.it/libri/la-scuola-e-di-tutti-le-avventure-di-una-classe-straordinariamente-normale-cinzia-pennati/

https://www.ragazzimondadori.it/libri/ai-figli-ci-sono-cose-da-dire-cinzia-pennati/

http://old.giunti.it/libri/narrativa/il-matrimonio-di-mia-sorella/

6 comments on “Le donne che osano lasciare un uomo sanno che il ricatto economico e sui figli, è pura violenza. E non dovrebbero essere lasciate sole.”

  1. Mi sembra una visione connotata da un pregiudizio di fondo verso gli uomini e la loro cattiveria conseguente alla perdita di “potere” nei confronti della donna. Nella mia esperienza non è così. Vi sono donne che con la separazione aumentano il proprio reddito e il proprio benessere, mentre alcuni uomini perdono ogni punto di riferimento…
    Da approfondire

    • Certo ci sono donne che aumentano il proprio reddito ma non fanno numero rispetto alla povertà femminile e ai femminicidi. Quindi, qualcosa, quando ci si separa succede, viene a galla una situazione che esiste già e si chiama patriarcato. Non so se sono riuscita a spiegarmi ma la dominazione della donna sull’ uomo non esiste a livello sociale, il contrario sì.

  2. Tutto il contrario di tutto, nel mio caso ho dato tutto e creato attività economiche da cui sono stato escluso. Sono stato usato e nel momento in cui l’amore è “finito” perché conduceva una vita sentimentale parallela, tutto quello creato insieme è diventato solo suo perché mai e poi mai avrei pensato che la mia carne potesse tradirmi. Altro che patriarcato, 30 anni di sacrifici buttato alle ortiche e o all’amante. Potrei continuare per mesi a dire e parlare per il male ricevuto, ma mi fermo qui.

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