Avrei voluto una vita più semplice. Avrei voluto appagarmi dell’amore della cucina, ad esempio. Mangiare bene, ad esempio. Avere un corpo tonico, ad esempio. Una pelle a cinquant’anni non piena di rughe. Sentirmi capace, ad esempio. Amata, ad esempio, anche quando l’amore é finito.

Avrei voluto avere capacità logiche, ad esempio. Che certi discorsi non li comprendo proprio. Certe conoscenze non le ho e annuisco quando gli altri citano questo e quello, ad esempio per non sentirmi in imbarazzo. Avrei voluto avere meno ansia che ha bisogno di qualche pastiglia in borsa per sentirmi sicura, ad esempio. Una con una buona memoria, ad esempio, che non fa fatica a tenere a mente le informazioni.

Avrei voluto essere una che non sbaglia le parole, ad esempio. Che sa orientarsi, ad esempio. Che ha una base economica solida, ad esempio. Che capisce le barzellette e ride. Avrei voluto dare alle mie figlie una famiglia con un padre e una madre che si amano per sempre, ad esempio. Avrei voluto avere un insegnante che non mi facesse sentire stupida e mi dicesse “Ce la farai”. Avrei voluto avere un immaginario ampio, non quello che ci si aspettava da me.

Avrei voluto essere tante cose che non sono e che sono gli altri quando li guardo.

Si può fuggire da sé stessi oppure guardarsi e poi, ogni giorno, provare ad amare quello che si é e non quello che manca.

Penny ♥️

https://www.ragazzimondadori.it/libri/la-scuola-e-di-tutti-le-avventure-di-una-classe-straordinariamente-normale-cinzia-pennati/

https://www.ragazzimondadori.it/libri/ai-figli-ci-sono-cose-da-dire-cinzia-

ragazzimondadori.ithttps://www.ragazzimondadori.it › e…È madre chi… – Ragazzi Mondadori

Rispondi