famiglia.

Il ballo delle incertezze.

Mentre sono a collegio docenti le girls mi scrivono un messaggio: “Mamma prendi del 🍧. Facciamo una serata donne, film e gelato!”. Sorrido, il fatto che si chiamino donne è buffo e poi, quella frase… come se in casa nostra ci fossero serate diverse da noi tre, ovvero total femmine. Comunque, quando finisco la riunione, […] Read more…

Nonostante gli abissi.

C’è sempre un ponte vicino all’abisso. Un filo sottile che separa il riso dal pianto. La forza dalla debolezza. La paura dalla tranquillità. L’odio dall’amore. Quel filo, a volte, è fatto di parole, altre di scelte, quasi sempre di coraggio. È invisibile agli occhi, anche quello è un quasi sempre. A volte, è intorno a […] Read more…

Ai figli ci sono cose da dire.

A tutte le madri e a tutti padri che provano a essere un porto sicuro per i loro figli. Alla nostra umanità fallibile. E non importa che siano venuti da noi, o che ce li siamo andati a cercare laggiù. Ci sono cose che i nostri figli dovrebbero sapere, e spetta a noi dirle. Con […] Read more…

Siamo pioggia e arcobaleno.

Scrivo qui, come fosse un diario. Un luogo in cui chiudermi un po’ che, alla fine, come per magia mi apre. Come ritornare a casa, la sera di Natale, le luci accese, le strade deserte. Il sapore ultimo della festa. A Genova piove, da ieri, quasi ininterrottamente. Mi piace. Lo sguardo verso la pioggia, il […] Read more…

I giorni di una madre.

Ci saranno giorni in cui sarai una madre. In cui farai e dirai la cosa sbagliata.  In cui non avrai fiducia. In cui non saprai scusarti. O trovare le parole. Ci saranno giorni in cui i tuoi perché non avranno risposta. Solo una porta chiusa in faccia con su scritto: Vietato entrare. In cui ti […] Read more…

Un figlio per capello.

12 e 10. La girl mi scrive un messaggio. “Viene un mio compagno a pranzo, cucina tanto!”. Cazzo, penso e non lo scrivo. “Latino?”, le chiedo. “No. Ni. Arte ok”. Risponde così. Il linguaggio mi è chiaro. Purtroppo. “Hai capito che devi cucinare?” insiste. “Ma scusa dove sei?” le domando. “In classe”. Andiamo bene, penso […] Read more…