Potrei iniziare affermando che le mie due figlie sono la gioia della mia vita ma preferisco dire che sono il caos cosmico che mi attraversa. Il che non è necessariamente una cosa negativa. Sono quelle da cui appena posso fuggo e sono quelle da cui tornerò sempre. Anche con loro corro. Cerco di acchiapparle quando mi fanno incazzare e me la dò a gambe quando pretendono di sbaciucchiarmi in continuazione. Fanno di me ciò cHe vogliono anche perché il padre non esiste. C’è, ma  è come se non ci fosse. Ogni tanto mi dicono: Abbiamo solo te. Allora ho paura. Sì, insomma, che abbiano solo me.

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