Ho 45 anni. Insegno. Sono madre di due ragazze adolescenti. Un divorzio alle spalle doloroso. Ho una specie di famiglia allargata o qualcosa del genere. Scrivo per necessità. La mia ragazza quindicenne fa i disegni del blog, ma dice che sono brutti e si vergogna. Io sono contenta di fare una cosa con lei, anche se mi ricatta quando è a corto con la paghetta. La più piccola, ovviamente è gelosa. Per questo, a volte, corro e scappo. Poi torno. Quasi subito. Come un salmone cerco di risalire la corrente e spesso boccheggio. Partecipo alla vita come posso, come riesco. Direi che, nonostante tutto, noi tre, ce la caviamo.

Here I am.

I’m 45 years old. I’m a teacher. I have two teenage girls and a painful divorce behind me. I have a blended family, or whatever they call it now. I write because I need to. My 15 year-old daughter creates the illustrations for the blog; she says they’re ugly and is embarrassed about them. I’m happy we can do this together, even though she blackmails me when her allowance is running low.  My youngest is jealous, of course. All this makes me want to bolt sometimes and run. But I come back. Usually right away. Like a salmon, I make my way upstream, often struggling and out of breath. I surf through life as I can and as I know how. But, all things considered, I’d say the three of us are getting by just fine.

129 comments on “Eccomi.”

  1. Eccoti ! È bello leggerti ! Spesso ci si ritrova nelle cose che descrivi . Ludo sei bravissima e sensibile . Un abbraccio a tutte e tre ! 😙

  2. Ma grande Ludoooo è come passa il tempo…me la ricordo in prima e seconda elementare…. Mi ricordo che disegnava già molto bene ! È come ti ho già detto…è un piacere leggerti e non smetterò !
    Un abbraccio !

  3. Ti ho scoperto solo stamattina, ma è stata una bella scoperta. Ho 3 figli dai 5 ai 10 anni. Tanti pensieri che spesso non riesco ad esprimere, tu trovi le parole per me. Grazie

    • Grazie di esserti fermata. Scrivere un commento per me è un regalo. È dufficile essere madre di tre figli poi…ti capisco. Resisti e trova degli spazi per te se ce la fai. Gli spazi tuoi sono doni che fai a loro. Sai cosa penso? Che l’eredità maggiore per una madre da lasciare ai propri figli è quella di desiderare. Buona giornata. Torna se ne hai voglia.

  4. Arrivo qui da FB, sul divano aspettando il caffè. Grazie per esseri di ricordata di noi, senza figli nostri ma con tanti figli degli altri. Noi che viviamo la separazione di continuo, in silenzio.

    • Grazie a te di esserci. Le mie più grandi “madri” non avevano figli. Ho imparato tanto. Fare i figli è semplice, amare è tutta un’altra cosa. A presto Penny.

  5. Un link su Facebook, per caso, come spesso hanno il vizio di capitare le cose belle. Ed è bello trovare fra le righe spunti di riflessione, specchi della propria anima, sorrisi condivisi. Continua a scrivere, io non smetterò di leggerti

    • Ti sono grata. Sai, scrivere per me è un’esigenza, un po’ come bere una tazza di caffè. Mi aiuta a mettere insieme i pezzi della mia vita. A presto Penny.

  6. Ciao Penny, ho scoperto solo adesso, e solo per caso, il tuo Blog. Sono la mamma di una ragazzina di 10 e le tue parole in ” Ai figli. Ci sono cose da dire” mi hanno toccato il cuore. Complimenti! Continuerò a seguirti.

    • Grazie, è rassicurante sapere che ci sono genitori interessati alla felicità dei loro figli. Ci preoccupiamo sempre di cosa faranno, invece, dovremmo preoccuparci di come diventeranno. Allora a presto Penny.

  7. Grazie, mi ritrovo molto nelle tue parole. E ci ritrovo figli, marito, amiche, me stessa. Non c’è un filo di autocompiacimento in quello scrivi mi pare, e trovo invece qualcuna che ha sofferto e ha lavorato per la felicità.
    Sono una di quelle che vivono lontano lontano, che ha esperienze moto diverse dalle tue, per quello che capisco, eppure certe piccole verità che scrivi sono anche le mie verità, frutto del dolore. Perché si impara solo cadendo, sì.
    Ti auguro di essere così forte da riuscire a mantenere le tua freschezza nonostante il successo (te lo meriti), oppure di non avere troppo successo con questo blog strepitoso. Si può resistere al successo? Non saprei. Ce lo dirai tu.

    • Per me scrivere è un’esigenza. Sì, ho sofferto ma trovo che la vita sia un dono troppo prezioso. Mi interessa l’umano e sinceramente non saprei neanche dire che cosa sia il successo. Ma gli incontri, quelli mi interessano. E la vicinanza nonostante la distanza. A presto Penny.

  8. Ciao Penny ti ho trovata stasera e ho condiviso subito con le mie figlie e un’amica, anche lei come me, separata.
    Mi piace quello che scrivi, è in linea con il mio “essere” madre e donna

    • Grazie, è bello sapere di non essere sola. Sii sempre donna, prima che madre, anche se è difficile. Le nostre figlie, imparano da noi a desiderare. e se tu ti occupi di te stessa, lo faranno anche loro. Un abbraccio Penny

    • Grazie per i disegni, lei crede che siano tremendi e non si capacita che io li inserisca nel blog, ma quando ha visto che gli articoli hanno 320.000 visualizzazioni nel mondo, mi ha chiesto:” Ma come è possibile?” Spero che questo l’aiuti ad avere un po’ di fiducia in se stessa. Grata per le parole che mi hai scritto. A presto. Ps le leggerò il tuo post.

  9. Cara Penny, ho letto il tuo “ai figli” alla mia Beatrice di 7 anni e ha detto che sei bravissima e che le piaci da morire perché scrivi cose molto intelligenti. Hai un qualcosa di plastico e morbido nella tua visione delle cose della vita in cui mi rispecchio molto e hai il dono molto bello di saperlo esprimere, mio marito era uno scrittore quindi so bene della scrittura come necessità! Un caldo abbraccio

  10. Ti ho letto oggi per la prima volta.
    Tanto ci accomuna ( lavoro, figlie e scrivere). Mi piace quello che scrivi. Volevo scrivere altro, ma niente.
    Grazie.

  11. Sono capitata sul tuo blog per caso… e le tue parole mi hanno colpito moltissimo, sono come piccole preziose perle. Sono pensieri che anche a me capita di fare, tu li sai mettere per iscritto con delicatezza e verità.
    …e i disegni di tua figlia sono una poesia.
    Grazie a entrambe!

  12. Ho chiuso una convivenza dopo 25 anni perché il mio ex compagno pretendeva da me un comportamento che non condividevo nei confronti di mio figlio
    A 60 anni mi trovo di nuovo sola come a 31 quando mio marito mi ha prima tradito e poi si è suicidato quando lo ho lasciato
    Ogni volta pero nell’atroce sofferenza sento di rinascere a nuova vita insieme a mio figlio, ormai uomo

  13. Ciao Penny, oggi un amico ha pubblicato su Facebook questo bellissimo testo: mi piacerebbe sapere se sei tu l’autore o se lo conosci. Ti ringrazio.
    Massimo

    Ai figli. Ci sono cose da dire.
    Ci sono cose da dire ai nostri figli. Come ad esempio che il fallimento è una grande possibilità.
    Si ricade e ci si rialza. Da questo s’impara. Non da altro.
    Dovremmo dire ai figli maschi che se piangono, non sono femminucce. Alle femmine che possono giocare alla lotta o fare le boccacce senza essere dei maschiacci.
    Dovremmo dire che la noia è tempo buono per sé. Che esistono pensieri spaventosi, e di non preoccuparsi.
    Dovremo dire che si può morire, ma che esiste la magia.
    Ai nostri figli dovremmo dire che il giorno del matrimonio non è il più bello della vita. Che ci sono giorni sì, e giorni no. E hanno tutti lo stesso valore.
    Che bisogna saper stare, e basta. E che il dolore si supera.
    Ai nostri figli maschi dovremmo dire che non sono Principi azzurri e non devono salvare nessuno. Alle femmine che nessuno le salva, se non loro stesse. Altrimenti le donne continueranno a morire e gli uomini ad uccidere.
    Ai nostri figli dovremmo dire che c’è tempo fino a quando non finisce, e ce ne accorgiamo sempre troppo tardi.
    Dovremmo dire che non ci sono nè vinti nè sconfitti, e la vita non è una lotta.
    Dovremmo dire che la cattiveria esiste ed è dentro ognuno di noi. Dobbiamo conoscerla per gestirla.
    Dovremmo dire ai figli che non sempre un padre e una madre sono un porto sicuro. Alcuni fari non riescono a fare luce.
    Che senza gli altri non siamo niente. Proprio niente.
    Che possono stare male. La sofferenza ci spinge in avanti. E prima o poi passa.
    Dovremmo dire ai nostri figli che possono non avere successo e vivere felici lo stesso. Anzi, forse, lo saranno di più.
    Che non importa se i desideri non si realizzano, ma l’importante è desiderare. Fino alla fine.
    Bisogna dir loro che se nella vita non si sposeranno o non faranno figli, possono essere felici lo stesso.
    Che il mondo ha bisogno del loro impegno per diventare un luogo bello in cui sostare.
    Che la povertà esiste e dobbiamo farcene carico.
    Che possono essere quello che vogliono. Ma non a tutti i costi.
    Che esiste il perdono. E si può cedere ogni tanto, per procedere insieme.
    Ai figli dovremmo dire che possono andare lontano. Molto lontano. Dove non li vediamo più.
    E che noi saremo qui. Quando vogliono tornare.

    • Nemmeno io. E non so che mi sia preso ad aprirlo, ma sono contenta di essere dentro a questa avventura e che ci siate e vi facciate sentire. GRAZIE. Penny

  14. Ti scopro anch’io stasera.E ti seguo.E davvero le tue parole arrivano nel profondo.Quanto ai disegni…semplicemente stupendi.Ti lascio un sorriso e un abbraccio.

  15. Grazie per questi dieci minuti al giorno che gelosamente ritaglio per me e che sei tu a regalarmi…per leggerti ( in silenzio, concentrata ma assaporandomi tutta la leggerezza del momento) ..e poi per pensare e gustarmi le parole e le immagini che nascono nella mia mente… Prendersi del tempo, anche solo 10 minuti fa bene…e pensare fa bene, unisce le menti e le persone

  16. Ciao Penny, complimenti per il blog. Tocca le corde del cuore.
    Ti leggerò con attenzione d’ora in poi.
    Alessia
    Un marito, una figlia, due gatte (che si detestano) e una sconfinata passione per l’arte contemporanea

  17. ciao ,sono mamma di 2 bimbi ,complimenti per le tue parole,le trovo davvero toccanti e insegnano delle grandi verita’.
    purtroppo in questo mondo non conta piu’ nulla ,le emozioni ,i desideri,i sogni,ricordo un episodio della mia infanzia in cui scrissi un tema ,avro’ avuto 9 anni ,mettevo a nudo il mio cuore piccolo e tenero pieno di sogni.
    i miei genitori mi hanno deriso.
    SI mi ridevano in faccia.
    il sostegno della famiglia e’ tutto,l’ amore,sognare….il resto è niente.
    Ti abbraccio e ti seguo.

    • Sai, i genitori fanno quello che possono. Nostro compito è proprio capire dove sbagliano per essere migliori di loro.
      Ti abbraccio anch’io. A presto Penny.

  18. Ciao Penny e Ludo.
    Una cara amica stasera mi ha inviato il tuo link, e ho letto attentamente il tuo scritto, e poi, tutti i commenti nel blog.
    Prima di ogni altra cosa, i miei complimenti a Ludo. I tuoi disegni sono veramente belli. Sai qualche anno fa, ho pubblicato un piccolo libro di fiabe ( che adoro sia scrivere che leggere) e ho chiesto alle mie due figlie, e alle mie nipoti, le figlie di mia sorella, di illustrarlo. Ho consegnato a ognuna di loro, la fiaba appena scritta, e ho chiesto di leggerla e poi di disegnare le parti che più le avevano colpite. È venuto fuori, quello che, io, ( ma sono di parte) giudico un vero capolavoro. A mia nipote Alice, allora di solo sette anni, ho chiesto di fare un unico disegno. Ne è venuta fuori, la copertina del libro. Sai, Ludo, non è che quei disegni siano poi effettivamente così belli, sono semplici, non contengono tecnica, nessuno studio particolare… Eppure, sono splendidi, perché racchiudono l’anima di ognuna di loro, e credo, anzi ne sono certa che, i tuoi disegni rappresentino esattamente questo. Un’anima bellissima e una sensibilità, che forse tu, non riesci a vedere, adesso, ma, che un giorno, sfogliando x caso vecchi appunti, scoprirai.
    Coltiva il tuo talento.
    Penny, per te, solo due parole, continua a scrivere, a vivere, a desiderare, a realizzarti prima come donna. Perché, le tue figlie, avranno così sempre e soltanto, il miglior esempio da seguire.
    Io, spero, di esserlo per le mie.

    • Mi hai emozionata. Sei nonna, madre di madri. Quanto sapere nelle tue parole. Le ragazze di oggi avrebbero bisogno di ascoltarti. Tante donne rinunciano ai desideri credendo così di fare il bene dei figli. E se lo fanno si sentono in colpa. Come dici tu le passioni trasmettono passioni e partecipazione alla vita. “Gli ho dato tutto il mio amore” è una frase che non mi piace. Presuppone un’aspettativa. Un po’ di amore bisogna che tenerselo per sè, e per ciò che ci fa stare bene. Credo sia l’eredità più grande per le nostre figlie. P.s vorrei cercare il libro. Titolo? L’anno prossimo avrò una prima. Ritorna e parlaci ancora. Grazie Penny

  19. Ciao, vorrei tanto scriverti in privato, il tuo approdo incasinato ma libero è la mia unica meta ma non vedo L orizzonte…. fammi sapere com’è possibile contattarti .. grazie di cuore ❤️

    • Non so come fare. Forse un messaggio privato sulla pagina Facebook sosdonne. Prova, altrimenti riscrivimi qui e troviamo un altro modo. Cerca di stare bene. A presto Mara. Penny

  20. Ciao Penny, anch’io ti ho trovata attraverso la condivisione di un tuo post sulla bacheca di un’amica ed ho fatto un po’ un giretto tra i tuoi scritti, i tuoi pensieri, che raccolgono anche molto del mio sentire. Sei brava, molto introspettiva in un mondo web dove “surfare” sulle apparenze è lo sport più praticato.
    Vedo che il blog è nuovo di zecca, ma si capisce già dove andrai a parare… #preparati 🙂 L’avventura sarà molto bella, potrebbe portarti cose alle quali magari non hai mai pensato potessi arrivare. (per me è stato così).
    Un abbraccio, ti seguo.

    • Grazie. In effetti sono un po’ preoccupata perché vorrei rispondere a tutti con cura…sono emozionata per le cose che mi vengono scritte. Mi piace che le idee volino e si condividano i pensieri. Voglio essere fiduciosa. Mi piace scrivere e mi piace l’umano. Nei commenti ne ho trovato davvero tanto, e ciò mi consola. Sai che io sono una frana a cucinare? Ho visto il tuo blog…per me sono miracoli! Allora a leggerci. Magari imparo qualcosa e in famiglia esulteranno. Un abbraccio Penny

      • Sai Penny, io ricordo con così tanta meraviglia i primi banalissimi commenti.. ma non avevano nulla a che fare con quanto tu stai ricevendo, che altro non è se non un’onda di ritorno, a quello stesso movimento che imprimono le tue parole. Sono parole che muovono pensieri ed emozioni profonde, il capitale umano che sta più po meno in tutte le persone. Un po’ come fa il ping dello xilofono, le tue parole lo vanno a toccare. Quasi sempre, le frequenze dei pensieri si sintonizzano, ed ecco che risuonano. In venti giorni hai mosso la metà dei visitatori che il mio blog ha mosso in 5 anni, che pur essendo solo un blog di cucina (e di pensieri) mi ha portato ad un’avvenuta editoriale importante, mai immaginabile al momento in cui ho iniziato. Per questo ti dico che la tua strada è solo all’inizio, che il dono che hai è importante e curativo, tanto per te quanto per le persone le cui note risuonano al tuo ping. Stai nel Cuore e affidati. Un abbraccio a presto

  21. Ciao e bello leggere i tuoi pensieri, sei forte, ti ritrovo e mi ritrovo grazie . . Un bacio a te ed alle tue ragazze!!!

    • Grazie Maria Grazia, è importante sentire che qualcuno dall’altra parte c’è e bussa. La prossima volta raccontami qualcosa di te. Se vuoi io sono qui. Penny

  22. Ciao Penny!
    Devo dire che scoprire il tuo blog il Lunedì più triste dell’anno l’ha reso un po’ meno triste, sei bravissima.
    D’ora in poi ti leggo, leggimi anche tu se ti va.

    Niccolò
    casadeglispiriti.wordpress.com

  23. Grazie mille Penny, in pochi giorni mi sono ritrovata a leggere e condividere i tuoi post come se li avessi pensati. Ma tu lo hai fatto per me e per noi. Grazie di cuore.

  24. Complimenti. Bellissimo ed emozionante. Non sono madre fisicamente, ma appartengo ad una famiglia numerosa e carica di amore.mi riconosco e riconosco l’amore in ognuna delle tue parole. È bello leggeri!

    • Grazie Luci, resta. Abbiamo tutti bisogno di madri che non sono madri. Come ho detto, a volte sono aiuti necessari per i nostri figli. Una abbraccio grande. Penny

  25. Grazie Penny!
    Questa invece è la storia della mia piccola.
    E’ nata tante volte, ho imparato a dire così, ed ha solo 2 anni e 8 mesi! La prima volta per me è stato quando ci dissero che era una bambina. Uscimmo dall’eco e scoppiammo a piangere, senza dirci niente: maschio o femmina era uguale, mancavano ancora 4 mesi, ma da quel giorno esisteva. Poi quella vera, poi tutte le volte che l’abbiamo portata di corsa all’ospedale pensando di perderla e poi invece tornava. Ora invece nasce ogni giorno. Sono contento e fortunato, posso aspettare: prima o poi io non ci sarò più e lei rimarrà.

    • A te e alla tua bimba che torna ogni volta e nasce ogni giorno. Lo sguardo per i nostri figli dovrebbe essere questo. Invece lo diamo per scontato. Spero che ti leggano e non so se ora la tua bimba stia bene… e non posso augurarvi niente. Mi sembra che quello che c’è da avere voi ce l’abbiate già. Un abbraccio grandissimo a te e alla tua piccola.

  26. Ciao Penny quello che scrivi e’ veramente interessante e profondo… Ti ho sempre condiviso perché trovo che se sapessi mettere per iscritto i miei pensieri, cosa che sono negata a fare, li esprimerei così . Bello leggerti e avere la tua compagnia Io ne ho 42 di anni 2 figlie …1 di 12 e L’altra di quasi 9…. medico e mamma …moglie ogni tanto perché mio marito vive a Seoul…dietro l’angolo. Ciao Vale

    • Grazie Valentina. Anche la mia ragazza grande avrebbe voluto fare il medico. Deve essere un lavoro bellissimo. Molto impegnativo immagino. Tuo marito vive a Seoul…le mie amiche direbbero che per una donna sarebbe la situazione ideale. Amore a distanza! Chissà.
      A presto. Torna con affetto Penny

  27. Non è semplice avere 8 ore di fuso, vedersi mordi e fuggi e far funzionare un rapporto che dura da 18 anni…perché la quotidianità unisce e ti fa sentire meno il bisogno di una corazza.bacio

  28. Grazie, Penny.
    Le tue sono parole che volano leggere attorno e fin dentro alle viscere di realtà che sono, di contrasto, molto pesanti. Donano un respiro in un contesto che, per molte/i di noi, è a volte un po’ asfissiante.
    Ah, i disegni di tua figlia sono bellissimi, falle anche i miei complimenti. Stupenda anche questa condivisione 🙂

    • Cara Andreea sei bravissima…Ti ho cercato su instagram. Se fossi più tecnologica lo metterei sul blog… credo di averla messa sul profilo istagram. Un abbraccio Penny

    • Grazie, continua a farlo. Il blog esiste se voi siete con me. Siete da stimolo continuo. Spero di essere all’altezza delle tue aspettative. Un abbraccio Penny

  29. Leggo cose, scorrono veloci gli occhi, qui da te si sono fermati. Volentieri. Belle scoperte si fanno vagando in rete. E anche i disegni, dillo alla tua ‘bimba’, belli, originali.!

  30. ciao, bellissime le cose che hai scritto, e anche i disegni di tua figlia, che non sono affatto brutti, ma anzi toccanti e sinceri, sono molto contenta di averti ritrovata.
    io di anni ne ho 53, e finalmente la mia famiglia sta diventando di nuovo il luogo dell amore e della gioia, ci sono voluti tanti anni e tante difficoltà superate per essere quello che siamo oggi, e ancora di strada ne abbiamo da fare, ma la vita è qualcosa di misterioso per fortuna e scoprirlo è proprio la mia avventura

    • Grazie. È proprio così. Ci sono momenti che si procede, altri che si va avanti e non credo possano esistere gli uni senza gli altri. Sono felice per te. Grazie davvero di esserti fermata.

  31. Ti ho letta oggi per la prima volta: Ai figli. Ci sono cose da dire
    Le tue parole mi hanno toccato nel profondo in un momento di grande difficoltà con mio figlio, Grazie, le tue parole sanno arrivare dove devono…

    • Sono contenta Rossella. I nostri figli, a volte, ci dilaniano. Dobbiamo tenere, tenere e tenere. Per loro e per noi. Poi, a un certo punto, lasciare andare. Non siamo onnipotenti, possiamo sbagliare. Facciamo quello che possiamo. Il meglio di quello che possiamo. Ti sono vicina, io sono qui. penny

      • Penny ti farà piacere sapere che il tuo articolo è molto letto e apprezzato. A noi fa davvero piacere leggere “Grazie, anche io voglio fare “comune” insieme”!

        Questo bizzarro spazio di comunicazione indipendente, che chiamiamo Comune (http://comune-info.net), cresce ogni giorno, ci sorprende, crea risonanze e legami, semina speranza. Non è poco in questi tempi grigi…

        Certo, facciamo Comune insieme: ogni tanto se vuoi rilanciamo quello che scrivi, poi magari ci vengono in mente altre idee. Se hai proposte… non esitare.

        Un caro saluto Gianluca, Marco e Riccardo

      • Grazie mille. Sono contenta se condividete quello che scrivo. Vi chiedo solo la cortesia di non scorporare mai il testo dal disegno,per rispetto di mia figlia, di scrivere la fonte e di cominicarmelo. Allora a presto Penny.
        É bello in questo mondo un po’ bizzarro sentirsi meno soli.

  32. un’amicizia di FB ha postato il tuo blog. E ti ho scoperta. Anche nella mia famiglia c’è un problema di salute, mio marito ha un tumore ad una vertebra. Non ho figli, ma tutto quello che ho letto finora nel tuo blog mi ha emozionato e mi ha confermato che al mondo persone che utilizzano la tenerezza al posto della rudezza, ce ne sono. Basta riconoscerle. G

    • Insegui la dolcezza e la speranza. Non abbandonarla. La vita ci sorprende, e so, che ogni mia parola è superflua e inutile. State vicino, e amatevi anche nel dolore. A volte, il tempo è solo un’illusione. Torna. Ti aspetto qui Penny. Ti stringo.

  33. Ti ho incontrata oggi, ti ho letta un po’, qui e là,.. Sono uscita dalla tua pagina, e poi ci sono tornata, per leggerti ancora. Ti ringrazio di aver voluto dar voce a tanto di me. Ho 57, faccio la maestra elementare e dopo 39 anni di cura dei bimbi altrui (di miei non ne ho avuti – voluti (?) ), ogni giorno rinnovo la consapevolezza di quanto sia incredibilmente bello e terribile farsi carico di questa responsabilità… I tuoi articoli illuminano la mia strada. A presto. Claudia

    • Credo che le madri non sempre siano solo le madri di pancia. Nella mia vita ho incontrato madri che non lo erano, ma lo sono state per me. Abbiamo una responsabilità grande. Siamo esempio negli atti di ogni giorno. Difficile ma bellissimo.

  34. Grazie per ogni signolo e sublime rigo che riesci a metter giù e grazie a tua figlia per i disegni (che non sono affatto brutti, anzi…hanno uno stile simil Egon Schiele)

  35. Bello leggerti. E’ uno dei cioccolatini che mi regalo durante la giornata. I disegni di tua figlia sono veramente stupendi.. sarebbe carino metterli su un vostro profilo Instagram con sotto il tuo testo… forse lì si ribalterebbe il “peso” ma aiuterebbe a guardare le cose da un altro verso…..

    • Ho aperto questo blog da un mese ignara di ogni aspetto tecnologico. Piano piano mi sto attrezzando. Esiste una pagina Facebook che si chiama Sosdonne. Su Intagram sosdonne
      Grazie Stefano ho riferito a mia figlia ha sorriso. A presto Penny

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