Oggi sono andata al funerale della mamma di una mia amica. Ultimamente ci sono più funerali che matrimoni nella mia vita e ciò mi dà la misura della caducità del mio tempo.

C’era molta gente, diversi amici hanno portato testimonianza della persona che era Anna. I suoi figli hanno detto cose commoventi, e così come ai matrimoni, ai funerali uno fa la conta e pensa alla sua esistenza. Al tempo sprecato, al peso che si dà a certe cose perdendo di vista quelle che, invece, dovremmo perseguire. Almeno per me è così.

La mia amica con voce tremante ha letto una poesia che il padre, mancato parecchi anni fa, ha scritto alla madre tempo prima, ha parlato di lei, della sua solarità, della curiosità verso il mondo, verso il diverso, della sua voglia di viaggiare, della tenerezza scoperta con la nonnitudine, e poi ha detto una cosa. Una cosa che ha fatto un solco dentro di me. Ha detto:”Mia madre mi ha fatto un dono, il più grande e quello più difficile per un genitore, mi ha donato la libertà; ed è quello che io vorrei per il mio bambino. Donargli la libertà”.

Ecco lei ha donato a me queste parole attraverso Anna, sua madre.

Non dimentichiamoci la curiosità per la vita, l’accoglienza per il diverso, la caducità del tempo, non lo sprechiamo, lasciamo liberi i nostri figli, che intanto non sono noi.

Regalatevi e regalategli la libertà di essere.

Non c’è regalo più grande e più difficile.

 

Buon sabato amiche/amici miei. Siate liberi.

Penny

#ilmatrimoniodimiasorella

 

 

 

9 comments on “Il regalo più grande. Quello più difficile.”

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