Io sono mia.

Sono i miei pensieri.
Il mio continuo agire.
Le mie mani.
Le spalle larghe.
Le ginocchia che si piegano.

Le mie scelte.
Il cuore che batte.
Gli slip che porto.
Le gambe che si chiudono.
Il corpo che possiedo.
Le strade che percorro.

I no che decido.
I sì che concedo.
Ciò che non dimostro.
Ciò che non giustifico.

Gli errori che faccio.
Le storie che concludo.
Le mie certezze.
Il lavoro che svolgo.

L’impegno che metto.
Le cose che dico.
Lo spazio che occupo.

Mia è la terra su cui cammino.
La bellezza che mostro.
I vestiti che indosso.
Lo sguardo che volgo.
Dove voglio.

Io sono mia.

Il sangue che colo.
La solitudine che coltivo.
La salvezza che mi procuro.

Mio è il sesso che decido.

La scelta di un figlio.
La famiglia che scelgo.
La vita. Tutta.

Io sono mia.

Penny

Ricordatevelo oggi, domani e sempre.

 

 

4 comments on “Io sono mia.”

  1. E nessuno potrà mai dirti che tu non sia tua,
    però ricorda che anche tu hai scelto di diventare un noi
    noi non possiamo essere un noi se
    quando tu decidi che ne hai voglia: tu sei tua
    quando io decido che ne ho voglia: io sono mio
    quando hai bisogno di me, devi capire che io non ne ho voglia
    quando ho bisogno di te, devo capire che tu non ne hai voglia

    e non arrabbiarti con i tuoi figli
    giusto o sbagliato che sia
    anche loro appartengono a loro stessi
    quindi non criticare se e quando
    sceglieranno i vestiti che non vanno bene a te
    decideranno il sesso quando e con chi non andrà bene a te
    vorranno le esperienze, anche quelle che supplicheresti Dio, non facessero mai
    la vita tutta

    • Ho fatto un po’ fatica a seguire il filo del tuo discorso, posso dire, per quanto mi riguarda che il Noi non esiste se non c’è un Io ben determinato e preciso. Non si parla di “voglia” ma di rispetto. Almeno per quanto mi riguarda. Penny

    • Le racconto un po’ una mia storia. Separata da dieci anni. Stipendio da insegnante due figlie. In sede di separazione lavorando ovviamente ho rinunciato al contributo per me, il giudice ha stabilito per le mie figlie 300 € ciascuno, più le spese straordinarie farmacia, attività sportive, eccetera. Le donne che ricevono il contributo per se stesse sono una percentuale bassissima. In sede di divorzio siccome io di queste spese straordinarie non vedevo niente (ho Fatto causa civile l’ho vinta ma non ho visto un euro) ho chiesto che il contributo fosse di 600 € comprese le spese straordinarie per andare incontro alle esigenze del mio ex marito. Ex marito che lavora da otto anni nella stessa agenzia immobiliare, che vive con la sua compagna e ha fatto un figlio. Ex marito che è stato condannato in penale per non aver versato gli alimenti. Alle sue figlie, non a me deve più di 10.000 €. Io sono figlia di un ferroviere e di una casalinga, i miei non hanno proprietà. Quindi neanche di famiglia sono ricca. Mi sono acquistato una casa di 46 m² con un mutuo totale per 25 anni in cui viviamo in tre, dormo in un divano letto che ogni sera tiro su e tiro giù. Il mio ex marito ha cambiato tre avvocati. Le mie figlie vivono con me, non con lui. Mio è l’abbonamento dell’autobus, mie sono le spese dei libri, i vestiti, i cibi, le bollette. Essendo stato condannato potrai rivendicare attraverso un precetto, come mi è stato consigliato dal giudice, i soldi del mantenimento che deve alle sue figlie, ma lui ha la residenza a casa di sua madre ed entrambi non abitano più lì quindi non sono reperibili. Per quanto riguarda il lavoro è un libero professionista, lavora nello stesso posto da 10 anni ma dice di non guadagnare niente. Quindi se mi permette Io sono mia. Penny

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