Leggete in ogni dove, amate i libri e la storia che ci appartiene. La conoscenza vi può salvare nelle situazioni difficili.

Cercate ciò che desiderate per voi stesse. Impegnatevi e sappiate che nulla vi sarà regalato.

Non pensate che il matrimonio sia un obiettivo, né che la maternità vi completi.

Non chiedete scusa per il tempo in cui lavorate, e non sentitevi in colpa. Se avrete de figli saranno felici solo  se amate ciò che fate

Cercate un uomo che vi aiuti a superare il vostro “perfezionismo”, retaggio di cultura, che vi stia vicino, ma non pretenda di farvi sua.

Amate il vostro corpo non perché debba piacere agli altri, ma che sia luogo di azione e riparo; giocateci come fanno i bambini, e provate conforto nell’essere voi stesse.

Siate “egoiste” oltre che generose.

Non fatevi mai dire che non potetedovete fare una cosa perché siete femmine.

Non chiedete il permesso per esistere, e non pensate che il sacrificio sia un valore da insegnare.

Amate come e chi credete, ma se non siete felici cambiate rotta.

Volate alto, e spingetevi verso territori inesplorati.

Non abbiate paura di stare da sole, ma non pensiate che da sole potete fare tutto.

Imparate a procurarvi piacere, prima di procurarlo ad altri.

Dite di no, se non volete.

Siate solidali tra di voi, e politicamente attive.

Siate potenti nel pensiero, abbiate voce e cambiate il mondo.

 

 

 

12 comments on “Dite alle vostre figlie, donne del domani.”

  1. Ciao Penny, ti leggo e penso che condivio tutti i valori importanti. Una sorella gemella. Ora che mi sono liberata, che sono me, dopo una separazione, voluta portata sulle spalle da “colpevole” , e che sono sola, le posso dichiarare anche io, queste cose!! Ho un lavoro diverso da fare, avendo due cuccioli maschi, e non sará facile… Chissá chi sei e come sei? Un abbraccio grazie delle tue parole. Simona

    • Ciao Simona, mi trovo nella tua stessa situazione, ma ancora non mi sono separata….ho una figlia ed un marito che non vuol mollare per il bene della bimba…belle parole quelle di Penny ma quando ci sono dei figli?…..

      • Quando ci sono i figli è più difficile, faticoso, straziante. Ma dobbiamo scegliere cosa testimoniare, se insegnare a stare, pur non essendo felici o cercare quello che ci rende felici. Io, alla fine, non ho avuto dubbi. Una separazione si supera, una madre che sta male, resta una madre infelice, uno specchio per sempre. Ti abbraccio stretta. Penny

      • Cara Elisa capisco tutto ma ad un certo punto se si é coraggiosi e si riesce a valutare bene che, anche per i figli, é meglio (si sta meglio con se stessi) se ci si separa, allora si puó fare.. Bisogna anche prendersi una responsailitá, non é facile, deve venire il momento. I bimbi hanno bisogno di sentirsi protetti e guidati, e lasciati fuori dalle cose di voi due, e sicuri del vostro amore per loro. Del resto, dell’ideale della famiglua felice, importa loro quanto importa a te e alla societá, ma é un’illusione. Comcentriamoci su quel che é bene per noi persone, il resto viene da sé. Senza fretta e senza forzature eccessive verso noi e gli altri. Ti abbraccio auguri

    • Sono un disastro, litigo con mia madre un giorno sì e uno pure, sono un tipo piuttosto complesso…chi mi sta vicino non fa vita semplice. Ma sono felice della vita e di ciò che mi regala. Non sarà facile, hai ragione, ma forse, i tuoi cuccioli, quando saranno grandi sapranno scegliere una donna capace d’amare se stessa, come tu gli hai insegnato. Mi sembra una grande possibilità.

  2. Perché cambiare rotta non faccia solo paura e riesca a far vedere un po’ di quella luce che non sempre si ha la forza e il coraggio di vedere. Grazie di cuore

    • Grazie a te per avermi scritto. Quando lo fate e mi lasciate un messaggio mi fate felice. Voi leggete i miei pensieri, per me sono importante i vostri, sapere di non essere sola. Che sia una buona giornata per te. Baci Penny

  3. Anche io sono un disastro, ho mille fronti su cui devo stare, come tutte noi che abbiamo lavoro figli e attenzione a ció che sta attorno, e mi organizzo male, in ritardo, mi scordo pezzi..Alla fine tutto sta miracolosamente in piedi, anche grazie agli aiuti e mi dico che sono fortunata e un pó brava anche.

    Anche io sono complessa, cangiante e irrequieta, e penso sia difficile starmi accanto, tanto che non credo di poter avere ancora una vita a due, chissá.

    Da mia madre ho preso un pó le distanze, é piú facile non avere discussioni ma ci si sente in colpa verso..si sa che si perde molto che poi non tornerá….
    C’é l’ amore nuovo, probabilmente sbagljato, non lui ma le mie aspettative verso chi non ha voglia di un noi. Ma é stato tutto cosí vero dentro, e autentico srnza sotterfugi, emozionante, quell’altalena di cui parlavi, con tanta vita addosso come si puó non buttarsi e provare!?

    Tutto questo ora l’ho scelto, solitudine e veritá, perché ho 45 anni ma prima non ne svevo avuto la possibilitá.

    Sarai un “disastro” ma sai consolare con parole buone e vere e far sentire una normalitá preziosa, a chi come me e tante altre é arrivata con cosí tanta fatica alla separazione…

    Grazie per il tuo cuore, un abbraccio. Simona

    • Cara Simona che dire, se fossi la vicina della porta accanto vorrei averti come amica. E mi chiedo se ti perderò tra queste pagine, spero di no. A quarant’anni anch’io ho conosciuto una passione travolgente e mi chiedo come mai me la sono negata per tanto tempo. Ma quello che sono oggi è frutto di ciò che sono stata. Concedere le parole buone credo che sia un modo per parlare con me stessa e ripetermi che sono fallibile, assolvermi quando non ce la faccio, perdonarmi dove sbaglio. E, anch’io, cerco di immaginarti, perché la “rete” per me ha un limite enorme, quel vedersi e sentirsi che ci aiuta ad allentare le distanze. Chissà, forse un giorno ci vedremo, per ora mi accontento di esserci così per te e tu per me. Ti abbraccio Penny

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