Lui entra in classe. Parla poco, scrive male e pochissimo, ma sa leggere perfettamente. Ora sorride, saluta e non scappa più.

Oggi non c’è, ma c’è una maestra nuova, così chiedo ai miei alunni di parlare di lui.

Una bambina alza la mano e dice all’insegnante nuova: “A. è autistico”.

Scandisce bene le lettere, perché ne abbiamo parlato più volte lo scorso anno quando erano in prima e A. si buttava per terra e scappava da tutte le parti. Rompeva i giochi e non voleva stare seduto al tavolo neanche cinque minuti. Loro avevano diritto di sapere, lui di essere spiegato.

“Giusto” rispondo, “lui è autistico, ma spiegate bene che cosa vuol dire”.
“Che ci dobbiamo prendere cura di lui” risponde qualcuno, non ricordo neanche bene chi.

C’era silenzio e rispetto, come poche volte succede in una classe seconda di 20 bambini.

Ci dobbiamo prendere cura di lui.

Io non l’avrei potuto spiegare meglio. Ogni altra parola credo sia superflua.

Penny
#ilmatrimoniodimiasorella.

7 comments on “Cari genitori, i bambini vi spiegano cos’è l’autismo.”

  1. Bellissimo…quanto ci insegnano i bambini . Poi ci fa bene a tutti prenderci cura l’uno dall’altro. Mio figlio lavora con bambini down e autistici e vedo la luce nei suoi occhi quando parla delle sue giornate (pagate quando va bene 7,5 euro l’ora)…non posso dire lo stesso di me dopo una giornata di lavoro

  2. I bambini capiscono. Ma capiscono se c’ è qualcuno che si prende la briga di spiegare e fare capire!
    Ed io non posso che fare un inchino a Penny-Cinzia!
    E tu, Francesco, ci sei sempre con una tua parola…ed è bello sapere che ci sei! Un messaggio positivo

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