Le amiche hanno ali di farfalla ma sanno farsi lupi se siamo in pericolo.

Sono riparo in una giornata di pioggia battente. Proteggono dalle intemperie.

Sono un vestito che calza a pennello.

Qualcuno da cui poter ritornare. Sempre.

Odorano di pane appena sfornato. Sono casa.

Alcune sono a lunga percorrenza, altre schegge che si ricordano per tutta la vita.

Le amiche possono tradire. Per strada se ne perde qualcuna, e si sta male. Ma va bene così.

In fondo all’amicizia,  come all’amore, non deve esser richiesto di esserci sempre, nè di restare.

Ci sono amiche che non si sentono mai, con cui basta un “Pronto” per ritrovarsi.

Altre che hanno bisogno di costanza e dedizione.

Chi trova un amico trova un tesoro di quelli che non brillano, ma che hanno un  valore inestimabile.

Sono letame e il letame concima.

Le amiche feriscono. A volte.

E non sempre dicono la verità.

Ci sono cose che non vogliamo sentirci dire e altre che proprio non ci possono dire.

Le amiche stanno vicino soprattutto nei momenti di dolore. Quelle che ti vogliono bene davvero condividono anche le vittorie. E quando si fallisce non ti mortificano con un: Te l’avevo detto. Nonostante lo pensino.

L’amicizia richiede lealtà e lavoro di squadra. Io sono io, ma insieme è più bello. E spesso funziona.

Le amiche si massacrano di chiacchiere e cercano tempo per stare insieme. Prendono delle fughe e si sollevano da terra.

Dopo qualche bicchiere di vino si può parlare di tutto.

Anche la pausa caffè o sigaretta alla finestra sono incontri sublimi.

Le amiche non ti dicono: “Lo faccio per il tuo bene”. Lo fanno il tuo bene e basta.

Non predicano, ti stanno a fianco quando razzoli, e fanno finta di razzolare con te.

L’amicizia è fatta di sostanza.

Le amiche non sono madri e viceversa. Sono come sorelle.

Nell’amicizia esiste la solitudine. Esiste lontananza e distanza. Tempo per incontrarci,  perderci e ritrovarci.

Basta guardare i bambini per imparare: si lasciano e si riprendono in un attimo. Perdonandosi un po’.

Una cosa è sicura. L’amicizia costruisce ponti. E sono ponti e strade quelle di cui si ha bisogno.

Le amiche sono respiro. Aria fresca sul viso. Vento tra i capelli. Loro sono sempre il nostro luogo sicuro.

Penny

#ilmatrimoniodimiasorella

 

 

 

 

9 comments on “Le amiche”

  1. Insieme sicuramente sarebbe meglio, se non ci fosse quella maledetta sensazione di essere usato per fini altrui e poi di non essere più considerato. E magari finisco per farlo pure io, vuoi per opportunismo schifoso, vuoi per paura di entrare in contatto con gli altri, ed ecco spiegata la mancanza di veri amici.

    Una domanda che non c’entra nulla: come mai nel disegno i cuori sono molto più in basso del dovuto, in zuna zona su cui probabilmente Freud e seguaci avrebbero qualcosa cu sui dire? 🙂

    • Non c’è un motivo. Amicizia tra femmine. Per il resto bisogna prendere quello che viene. E concedersi di essere quello che si è. Tutti siamo opportunisti, in una relazione non c’è mai una linea dritta. Credo. P.s non si se esistono i veri amici. Esiste la vicinanza.

      • L’amicizia tra uomini è totalmente diversa, spesso pare essere più una lotta per primeggiare che una vera amicizia, non mi sembra così intensa quanto può esserlo una fra donne. L’uomo cerca di non farsi vedere debole.
        Invece trovo molto difficile l’amicizia fra persone di sesso diverso, bisogna essere molto motivati nel farla rimanere solo tale e non pensare a farla finire fra le lenzuola.

  2. Ciao. Che strana coincidenza. Anche la mia ludo (10) ha sempre disegnato cuori esattamente come in questo disegno. Sono approdata qui tramite un tuo scritto postato da una amica. Articolo che ho inviato alla mia Ludo. E le ho scritto ” da leggere tutto d’un fiato perché le orecchie ascoltino bene, e conscio preconscio ed inconscio capiscano meglio”. Grazie

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