Quello che succede è che non ci accorgiamo di essere felici quando la felicità accade.

Siamo sempre spostati un po’ più in là o un po’ più in qua.

Difficile stare nel presente, eppure, motivi per stare bene, ne abbiamo, ma non ci sembrano abbastanza importanti. Tutto qui.

Che la felicità è una cosa che richiede gratitudine.

Come guardare le fotografie e pensare a quanto eravamo giovani o magri o innamorati.

Così stupidi da non accorgercene.

Sono successe un po’ di cose, succedono ogni giorno un po’ di cose, tipo che un uomo nel centro di Genova si butti giù da un ponte, scriva una lettera di addio e quella lettera si bagni perché sta piovendo.

Succede che mi capiti un video di un bambino con la pelle lacerata dai bombardamenti in Siria e non riesco a staccarmi dalle sue urla. Succede che una ragazza si lanci sotto un treno, sono troppo grassa, dice. Anche lei lascia pagine scritte e chiede scusa.

Succedono cose, incontrollabili, senza significato, a volte. Tremende.

Che manco riesci a spiegartelo il dolore.

Succedono cose, come un giorno che va storto. Un uomo che ti lascia. Un figlio che ti tratta male. Una commessa che ti serve lanciandoti il caffè, perché è incazzata con chissà chi. Una collega t’insulta, un’amica si dimentica di te.

Succedono cose. Che una moglie s’innamori di un altro uomo. Uno sgarbo, un torto. Una batosta che non ti aspettavi. Una solitudine che, a tratti, attanaglia.

Piccole e grandi cose. Alcune che ci sembrano enormi e se poi ci pensiamo così banali, da rendere banale la nostra stessa esistenza

Che poi non lo è. Non è mai banale.

Che la felicità ha bisogno di gratitudine.

Diamo per scontate tante di quelle cose che non ci accorgiamo della felicità.

La mano di un figlio nella tua. Un “Ciao ma’”. Una porta aperta. Una voce gentile. Il sole. Noi. Magre. Grasse. Sposate. Divorziate. Giovani o in là negli anni. Che importa! Un desiderio sopito che si risveglia. Una parola che colpisce nel segno. Un grazie. Un rientro a casa. Un ricominciare. Un risveglio. Una coperta calda. Un giorno ancora.

Quello che succede è che non ci accorgiamo di essere felici quando la felicità accade.

Ma accade.

Penny

Ps: siamo in tempo per farci caso!

Un abbraccio

Sosdonne.com

14 comments on “La felicità accade.”

  1. Già…vero.
    Ci ho riflettuto l’altra sera dopo avere sentito le parole di una mamma di un amichetto di mio figlio gli ha detto, a lui che brontolava: “non ti concentrare sugli ultimi dieci minuti della giornata che sono stati bruttissimo, come tu dici, ma su tutti i bei ricordi di questa giornata e vedrai che saranno più numerosi di quello brutti!”.
    Saggia verità.
    E mi sono detta che d’ora in poi prima di andare a letto dovremmo sempre ripercorrere i momenti più belli della giornata.
    Spero sia un “esercizio” che li possa aiutare nei loro momenti bui…
    Oh, Penny! Quanto vorrei essere in grado di passare un buon insegnamento e fiducia come fai tu con le tue ragazze.
    Ma mi sembra di non farcela…

    • Babs manco a me sembra di farcela. Loro mi criticano, per loro non ci sono mai e non faccio mai la cosa giusta, è così che funziona tra madri e figli, ma questo non ci deve far barcollare…siamo noi gli adulti…non concentrarti sulle cose che non vanno, ma su quelle che funzionano, un po’ come gli ultimi dieci minuti.
      Un abbraccio grande Penny

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